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Donna salvata dal suicidio, il sindacato di polizia Siap: “Gratifiche solo alla vigilessa, perché?”

"Sul cornicione del tetto di Corso Italia c'erano anche i poliziotti della questura e non solo la Polizia Municipale"

Genova. Il sindacato di Polizia Siap, rappresentato a Genova da Roberto Traverso, non ci sta. Nella vicenda della donna salvata dal suicidio, sabato scorso, sul tetto di un edificio in corso Italia, non c’è stata solo l’azione – dice il Siap – dell’assistenza della Polizia Municipale Roberta Canevelli. C’erano anche i poliziotti. E non solo.

“Giusto valorizzare l’intervento della Polizia Municipale che ha contribuito a scongiurare un suicidio – dice Traverso – ma rivendichiamo che venga riconosciuto anche il lavoro e la professionalità delle “volanti” della Polizia di Stato genovese. Chiediamo alla Questura di comunicare tempestivamente alle redazioni delle testate giornalistiche e video il risultato dell’attività di soccorso degne di rilievo. Sul cornicione del tetto di Corso Italia c’erano anche i poliziotti della questura e non solo la Polizia Municipale”.

Il Siap manifesta un certo disappunto per il fatto che il Comune di Genova abbia gratificato l’agente della Polizia Municipale intervenuta. “Ovviamente condividiamo e ci congratuliamo con l’operatrice – si legge nel comunicato – ma nello stesso tempo ricordiamo al Sindaco che tutte le Forze dell’Ordine garantiscono la sicurezza ai genovesi e che sarebbe stato opportuno che quantomeno s’informasse per conoscere personalmente i poliziotti e i vigili del fuoco che ieri hanno rischiato la loro incolumità per salvare la donna dal suicidio. Nella frattempo abbiamo chiesto al Questore di segnalare a chi di competenza i nominativi dei colleghi che ieri sono intervenuti per il riconoscimento di ricompense da ascrivere sul foglio matricolare”.

Qui la storia di Roberta Canevelli. Che, per inciso, non ha mai dimenticato di ringraziare gli agenti di Polizia, gli operatori sanitari e i Vigili del Fuoco che hanno lavorato con lei.