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Cara, sporca e trasandata: la Genova agli occhi dei turisti delusi

La top 5 della delusione: Biosfera, Casa di Colombo, Galeone, Lanterna e Acquario le attrazioni più criticate

Genova. La nostra città sempre più meta turistica ed apprezzata. Lo abbiamo visto anche recentemente, scoprendo la recensione di un noto quotidiano inglese. Ma non è tutto oro quel che luccica.

Abbiamo, infatti, fatto un “giro” tra i commenti di Tripadvisor, uno dei più utilizzati portali turistici del mondo, e abbiamo trovato conferme e qualche “sorpresa”: se in larga maggioranza sono commenti positivi, non sono neanche pochi i turisti che rimangono delusi da qualche attrazione. Tra le sorprese in negativo sono alcuni posti simbolo della nostra città: Casa di Colombo, Lanterna e Acquario

Top delusione la Biosfera: su 372 recensioni 210 sono negative, e lamentano prezzo alto, scarsità di informazioni, brevità della visita. “un obolo abbastanza ingiustificato visto lo stato di manutenzione e la pochezza dell’esposizione”, dicono alcuni, “Inconcludente”, dicono altri.

Anche la dimora del genovese più famoso di sempre non se la passa bene: solo 3 pallini su cinque e ben 95 recensioni negative su 284. “Perdita di tempo” dice qualcuno, “Ci si poteva inventare qualcosa di più suggestivo – dice un altro, che aggiunge – Non mi pare che abbia senso fare una visita. Io ci sono cascato, non lo consiglio ad altri”.

galeone

Anche il Galeone sa deludere, con ugualmente tre pallini, 105 votazioni negative su 386: “Bello fuori e scarno dentro. Soldi sprecati per cinque minuti di visita. Solo contanti e niente carte” lamenta un turista italiano, “un po’ di cannoni in plastica, qualche cima e due pentoloni” aggiunge un’altra visitatrice milanese, mentre un turista spagnolo consiglia di “non entrare, è più bello fuori che dentro”.

La Lanterna, simbolo millenario della nostra città, riceve moltissime recensioni entusiasmanti, ma anche qualche piccola critica, arrivando a 4 pallini su cinque: “Delusione – scrive una turista forse poco preparata – Una volta arrivati all’ingresso della Lanterna vera e propria, abbiamo capito da un sorvegliante che si può salire solamente al primo livello. Vi assicuro che la vista è molto simile a quella che si può vedere dall’entrata. Soldi mal spesi e fatica sprecata”. Al commento è allegata la risposta dello staff, in puro stile “genovese doc”: “se il grado di manutenzione non la soddisfa può sempre candidarsi come volontaria e dare il buon esempio, o fare una copiosa donazione per permetterci di pagare interventi più frequenti per i giardinieri”. Lo staff, va ricordato, è formato da volontari che da anni permettono a questo monumento di essere visitabile: ma sembra incredibile che la gestione del simbolo della città sia delegato in questo modo. Questo, forse è il vero problema.

E poi arriviamo all’Acquario: va detto che su oltre 10mila recensioni solo 800 sono negative, contro le oltre ottomila positive, ma avendo il ruolo di fulcro dell’offerta turistica genovese è interessante capire perché i pallini di gradimento sono quattro e non cinque. Il prezzo di ingresso pare essere il problema maggiore, soprattutto per le famiglie, ma non solo: “La struttura comincia ad essere vecchia e obsoleta. Un incubo per chi viaggia con carrozzine o passeggini: code infinite davanti agli ascensori, tra l’altro piccolissimi dove entra un passeggino alla volta”, scrive una giovane madre, mentre una “visitatrice di ritorno” segnala come “dopo 20 non ho trovato cambiamenti, ci sono rimasta malissimo”. Un altro segnala si interroga “Tutta questa fama perché? Tutti i pesci sono rintontiti, immagino per i flash sconsiderati di tutti i visitatori. Nessuno in giro a controllare. Tutto sporco, vecchio e carissimo”.

I turisti hanno da dire anche sul Porto Antico, considerato “un po’ troppo sporco e mal frequentato” e su Porta Soprana, da alcuni considerata un’attrazione “maggiormente da valorizzare”.

Dall’altro lato, invece, le note positive: i musei di confermano molto graditi, e le chiese storiche sono gettonatissime. Sorpresa per la basilica di Carignano, tra le più votate, e per la Madonna del Monte, spesso scoperta casualmente da turisti ignari dello spettacolo in cui si sono imbattuti. Bene anche l’abbazia di Struppa e Villa Serra. Incredibilmente assenti i forti, Sperone a parte: i più sono compresi nel Parco delle Mura, pochissimo recensito, e da molti considerato “underrated”. Ma noi questo lo sappiamo già…

Tutte queste critiche, ovviamente, sono opinioni, ma restano comunque spunti interessanti per capire come sta funzionando l’offerta turistica della Superba, ed eventualmente provare a correggere il tiro in una prospettiva di lungo periodo. Non tutto il male, quindi, viene per nuocere, ma bisogna rimboccarsi le maniche e tenere gli occhi aperti.