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Amt verso l’in house, i sindacati: “Bene la volontà ma serve un percorso accelerato”

Genova. Nuovo incontro e clima positivo tra i sindacati e l’assessore comunale ai trasporti Stefano Balleari per il futuro di Amt dopo che la giunta Bucci ha deciso di abbandonare il percorso dell’affidamento del servizio tramuta gara ma di gestirlo ‘in house’ tenendo in questo modo Amt pubblica al 100%.

Un percorso che stravolge però quello definito dalla normativa nazionale e quella regionale che prevedeva le gare per l’affidamento del servizio a livello provinciale.
Adesso da un lato il Comune di Genova chiederà alla Regione Liguria di chiedere la proroga del contratto di servizio che oggi scade il 31 dicembre 2017, ma la Regione Liguria sa che rischia, come prevede la legge 50/2017, rischia una decurtazione dal fondo nazionale dei trasporti fino al 15% se l’affidamento in house non avverrà entro il 30 settembre. ““La volontà c’è e noi apprezziamo il percorso scelto – commenta Edgardo Fano, Faisa Cisal – ma il percorso è articolato e occorre accelerare la procedura”.

E’ una strada complessa come spiega anche Andrea Gamba della Filt Cgil: “Visto che la tutte le Regioni sono in ritardo sia con le gare con con gli affidamenti diretti la soluzione dovrebbe passare attraverso la conferenza Stato-Regioni dove tutti potrebbero chiedere al governo una deroga a quanto previsto dalle legge 50”. Ma non finisce qui: “Una volta superato questo scoglio – spiegano ancora i sindacati – occorre dimostrare all’Agcom che l’affidamento in house è economicamente più vantaggioso della gara e poi fare un piano industriale con decorrenza, data e investimenti previsti”.

Strada in salita quindi? “Il primo passo sarà vedere se davvero la Regione Liguria appoggerà al 100% il percorso scelto dalla giunta Bucci – dice Antonio Cannavacciuolo Uiltrasporti – il colore politico degli assessori di riferimento è lo stesso certo, ma la Regione rischia grosso se dovesse arrivare un taglio dal fondo dei trasporti anche solo del 5%”. A seguire tutto il resto: “Secondo i nostri calcoli – spiega ancora Fano – gli investimenti necessari per i prossimi cinque anni sono di 200 milioni e ancora non è chiaro da dove arriveranno”.

Soddisfatta la Fit Cisl: “Incontro molto positivo – dice Antonio Pisano – vediamo una giunta rapida e produttiva, pronta a sormontare ogni ostacolo”.

Le parti si incontreranno di nuovo l’8 settembre dove si affronterà anche la questione del fondino. E in ogni caso non c’è alcuna possibilità che l’affidamento possa avvenire entro il 30 dello stesso mese. “Quello dei ritardi per l’affidamento del servizio sia come gara che come in house non riguarda solo Genova ma riguarda tutta la Liguria e buona parte dell’Italia – ricorda il vicesindaco Balleari – con parecchi Comuni, basti pensare a Roma quindi non credo che ci possa essere un problema a ottenere la proroga e anche a parlare con il Governo. Comunque a inizio settembre discuterò direttamente con l’assessore Berrino”.