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Da un dormitorio della Caritas vendeva auto inesistenti in tutto il Nord Italia: in manette 43 enne genovese

Si chiama Tiziano Giannico. Per la prima volta a Genova il gip concede la misura cautelare per una truffa online

Genova. Ha impazzato per almeno quattro anni gestendo un semplice quanto efficace sistema di truffe via internet grazie al quale ignari acquirenti in tutto il Nord Italia pagavano un anticipo per un’auto usata e rimanevano poi a bocca asciutta. Protagonista Tiziano Giannico, 43 anni, genovese senza fissa dimora che da anni è ospite di un dormitorio della Caritas a San Fruttuoso.

L’uomo, probabilmente utilizzando la rete dei call center cittadini, metteva annunci di auto usate, spesso di grossa cilindrata e indicava il pagamento dell’anticipo tramite post pay. Che quelle vendite non andassero a buon fine era ormai chiaro a molti, tanto che in alcuni siti di segnalazione truffe il nome di Giannico era chiaramente indicato come quello di un “truffatore”, insieme ai vari numeri di telefono che utilizzava per farsi contattare da quanti erano interessati a un’auto in realtà inesistente. Ma molti altri però sono finiti nel tranello, visto che le truffe accertate dai carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria della procura di Genova diretti dal colonnello Maurizio Panzironi sono almeno 50 ma secondo gli investigatori potrebbero essere ben di più.

Giannico si faceva lasciare un anticipo di circa il 10% del valore dell’auto. Le truffe sono andate avanti senza sosta tra il marzo 2013 e il febbraio 2017.

E’ la prima volta a Genova che il gip concede una misura di custodia cautelare per truffa. Un cambio di orientamento arrivato dopo due recenti sentenze della Cassazione e che potrebbe rappresentare un disincentivo per questo tipo di reati sempre più diffuso. L’uomo si trova ora in carcere a Marassi.