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Precari anche da oltre 20 anni, 150 ricercatori di Gaslini e San Martino scendono in piazza

Sono state raccolte diecimila firme che verranno consegnate al governo

Genova. “Da 23 anni sono ricercatore precario che lavora al Gaslini di Genova, sono passati, politici e ministri, sono state fatte tante iniziative ma, per ora, ben poco è stato fatto”. La storia di Patrizia De Marco, biologa precaria dell’ospedale Gaslini di Genova, è uno dei casi simbolo della manifestazione che oggi ha visto, in tutta Italia, la protesta del personale precario degli Irccs, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, e gli istituti zooprofilattici sperimentali.

precari sanità

Una protesta che vede il capoluogo ligure tra i capofila della protesta con due strutture, come il Gaslini e Il S.Martino Ist, che vedono la presenza di circa 150 professionisti, da lungo tempo in attesa di stabilizzazione.

“Si tratta di sostituti molto conosciuti a livello nazionale – spiega Laura Tosetti, segretario Cgil Nidil – che vedono 90 ricercatori precari per quello che riguarda il Gaslini e una sessantina per quello il San Martino. Con questa iniziativa ordiamo di poter iniziare un percorso di stabilizzazione di tutti i lavoratori precari”.

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Per adesso sono state raccolte diecimila firme che verranno consegnate alla presidente della Camera Laura Boldrini. “A lei chiediamo che insieme alla ministra Lorenzin e al ministro dell’Economia Padoan – prosegue De Marco – si possa istituire un tavolo per la stabilizzazione che questi ricercatori”. Persone che, tra l’altro, hanno un ruolo fondamentale nella cura dei pazienti. “Noi ci occupiamo di ricerca sanitaria – spiega De Marco – che permette il miglioramento delle cure per il paziente e, nel caso del Gaslini di pazienti pediatrici ai quali viene offerta la possibilità di avere proprio grazie alle nostre ricerche una cura personalizzata più efficace”.