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Ilva, al Mise nulla di fatto: il governo vieta ad AncelorMittal di parlare di occupazione

E si scopre che il decreto sull'assegnazione della gara sarà pronto solo il 30 settembre

Genova. Si è conclusa con un nulla di fatto la riunione al Ministero dello Sviluppo Economico sulla situazione del Gruppo Ilva. Nell’incontro sono stati fatti annunci molto generici sul futuro dell’azienda e sono state presentate delle slide sulla realtà Mittal nel mondo, ma i temi più spinosi – occupazione e investimenti – sono stati rimandati a settembre.

Secondo quanto appreso dai fonti sindacali direttamente dall’amministratore delegato di Mittal Europa Geert Van Poelvoorde sarebbe stato il Governo a chiedere a Am Investco di non parlare assolutamente di occupazione nell’incontro di oggi: un veto per evitare in questo momento – già delicato per il Governo – di alzare ulteriormente il livello di tensione.

Nel corso della riunione è intervenuto il Segretario Generale della Fiom Cgil di Genova, Bruno Manganaro, il quale ha consegnato all’Amministratore Delegato Geert Van Poelvoorde copia dell’Accordo di Programma ricordando ai presenti che lo stabilimento di Genova porta in dote 1 milione di metri quadri, 65 anni di concessioni demaniali e tutti gli attuali dipendenti Ilva. L’Accordo ha valore sindacale e giuridico e la Fiom ha ribadito l’intenzione, se necessario, di farlo valere nelle aule di tribunale, continuando nel frattempo a mantenere alto il livello di mobilitazione del sito di Cornigliano.

Infine, ad oggi resta un mistero e altro elemento di preoccupazione, il testo del decreto di assegnazione della gara che, nonostante le sollecitazioni sindacali, non è stato consegnato alla riunione. L’incontro si è concluso quindi con un nulla di fatto e con l’impegno di aggiornare gli appuntamenti al prossimo settembre. Domani in Ilva Genova i lavoratori verranno informati sui termini della riunione.