Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Galeotto (letteralmente) fu il machete: da qui l’indagine della Polizia di Genova che ha smantellato un giro di spaccio

Indagate 11 persone, 6 tratte in arresto: tagliavano la droga con sostanze chimiche molto pericolose

Genova. La Polizia di Stato di Genova ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura del capoluogo ligure a carico di due latinoamericani, un dominicano di 42 anni, abitante in provincia di Sondrio, e un connazionale 41enne, da qualche tempo residente a Recco.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi a conclusione di un’articolata attività investigativa, condotta dagli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Genova. Il personale ha operato a Genova e a Lucca, ove si svolgeva lo spaccio al dettaglio dello stupefacente ed era presente il terminale del sodalizio, un terzo pregiudicato dominicano, un 35enne, abitante da tempo in Toscana, arrestato in flagranza nel corso dell’inchiesta per la detenzione di mezzo chilo di cocaina e di alcuni chilogrammi di cannabis. Questi, a sua volta, riforniva connazionali dediti allo spaccio a Genova.

Nel corso dell’indagine sono stati indagate 11 persone, di cui 6 tratte in arresto, e sequestrati 8 kg tra hashish e marijuana e circa 1 kg di cocaina. La Polizia di Stato di Genova ha altresì interrotto nel centro storico un summit di spacciatori, tutti sudamericani, intenti ad approntare lo stupefacente per la vendita al dettaglio con l’utilizzo di additivi chimici fortemente pericolosi.

L’indagine ha tratto spunto dall’intercettazione di un apparato cellulare illecitamente adoperato da un detenuto domenicano, fratello di uno dei soggetti tratti in arresto, sequestrato in carcere con la collaborazione della Polizia Penitenziaria. Nell’occasione è stato altresì sequestrato un machete artigianale, trovato in possesso di un detenuto ristretto presso quella struttura a seguito di un arresto effettuato a settembre scorso dagli agenti della Squadra Mobile che, in quella circostanza, lo avevano sorpreso in possesso di droga e di un’arma clandestina.