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Esami gratis a parenti e amici al San Martino: 37 dipendenti condannati a risarcire quasi 100 mila euro

I fatti sono accaduti tra il 2008 e il 2011 scoperti grazie ad un'indagine del Nas

I giudici della Corte dei Conti della Liguria hanno condannato a un risarcimento di quasi 96 mila euro, 37 dipendenti ed ex dipendenti del laboratorio di analisi dell’ospedale San Martino di Genova. Tra loro anche il direttore del laboratorio, Michele Mussap, che dovrà risarcire da solo quasi 48 mila euro. Gli altri 36, invece, sono stati condannati a vario titolo a risarcire il restante 50%.

Secondo la procura contabile, i 37 operatori avrebbero eseguito a parenti e amici esami di laboratorio senza far pagare il ticket, il tutto attraverso l’impiego della procedura informatica cosiddetta ‘Labin’, che permetteva di bypassare la rendicontazione dell’attività.

I fatti sono accaduti tra il 2008 e il 2011, con l’indagine del Nas sull’illecita esecuzione di analisi chimiche e anatomopatologiche presso varie strutture pubbliche, tra cui l’ospedale San Martino. Per i giudici le responsabilità maggiori ricadono sul direttore perché non avrebbe impedito gli esami gratis, “tenendo una condotta coscientemente contraria alla legge”. Per i magistrati, Mussap aveva il compito e il dovere di controllare, e denunciare, cosa che non è stata fatta.