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Bivacchi selvaggi sul torrente Varenna, forze dell’ordine in azione nel weekend

Un centinaio di persone che stavano trascorrendo la giornata ai laghetti sono state sensibilizzate sul rischio incendi. Un uomo è stato sanzionato perché stava usando un gruppo elettrogeno

Genova. Ieri, dopo molte denunce arrivate da numerosi cittadini, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in Val Varenna, nell’entroterra di Pegli, finalizzato al monitoraggio, alla prevenzione e alla repressione di comportamenti illeciti o molesti da parte di chi, soprattutto nel fine settimana, sceglie l’omonimo torrente come luogo per bivaccare, ascoltare musica ad alto volume e spesso anche mettendo in atto comportamenti anche pericolosi, come l’accensione di fuochi in un periodo di grave rischio incendi (basti vedere cosa è accaduto alle spalle di Voltri e Arenzano nelle ultime ore).

Il servizio è stato coordinato da personale del Commissariato di Polizia di Sestri Ponente che si è avvalso di unità dei Carabinieri Forestali e della Polizia Municipale.

Lungo l’alveo del torrente Varenna sono state individuate sei zone dove, in corrispondenza di altrettanti “laghetti”, erano presenti gruppi più o meno numerosi di persone, per un totale di un centinaio soggetti, per lo più di nazionalità colombiana ed ecuadoriana.

Tutte le persone sono state sensibilizzate circa il divieto, entrato in vigore il 16 giugno scorso con il decreto regionale 2798, di accensione di fuochi liberi durante il periodo di grave pericolosità per gli incendi boschivi. Il divieto riguarda non solo l’accensione di fuochi per cucinare cibi, ma anche l’utilizzo di gruppi elettrogeni per alimentare frigoriferi portatili o casse acustiche. Un cittadino ecuadoriano, che ad un secondo controllo ha violato tale divieto, è stato sanzionato.

Durante il servizio la viabilità lungo Via Carpenara è risultata regolare sia per i mezzi privati che per l’autobus che porta a San Carlo di Cese.

Lungo il torrente sono state individuate alcune discariche abusive di materiali di risulta, materassi ed altri oggetti abbandonati, la cui presenza verrà segnalata agli organi competenti per la rimozione.