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Serra Riccò, mister Spissu ci presenta la finale con il Campomorone

Vincerà chi si presenterà all'appuntamento nella migliore condizione psicofisica, ma per riuscirci bisognerà prevalere nei singoli duelli individuali, oltre che in quelli di reparto

Genova. “Nicola Spissu? E’ stato un mio giocatore ed è un grande allenatore… è un motivo di orgoglio, affrontarlo nella finale play off”.

Marco Pirovano, tecnico del Campomorone, che domenica prossima sfiderà il tuo Serra Riccò, parla a cuore aperto di te…

“Marco è una grande persona e un tecnico che non ha bisogno di presentazioni – dice Spissu – la sua carriera parla da sola. Soprattutto per me, è motivo di soddisfazione trovarmelo di fronte, in finale. Dal primo, all’ultimo minuto della gara, sarà un avversario che cercherò di superare, ma poi, a fine match, sarà la prima persona cui stringerò la mano”.

Arrivate a questo appuntamento, dopo aver vinto con Ortonovo e Goliardica, venendo a capo di due ottime compagini, soprattutto la Goliardica, che solo una grande squadra ed un grande gruppo poteva riuscire ad eliminare…

“La Goliardica ha disputato, per contenuti tecnici e organizzazione di gioco, un campionato sopra le righe, al punto che, dopo aver raggiunto la quota salvezza, ha giocato un finale di torneo veramente importante. Noi siamo stati continui per tutto l’arco del torneo, tanto che, a un certo punto, abbiamo sperato di poter agganciare il Molassana. Abbiamo avuto solo una leggera flessione, quando abbiamo dovuto constatare l’impossibilità di compiere tale impresa, ma poi, una volta superato lo scoramento, ci siamo ripresi alla grande ed ora eccoci qui, pronti a giocarci una partita che vale la stagione”.

Partita da dentro o fuori, appunto…

Come l’affronterete?

Conosciamo l’avversario, le sue qualità e il grande carattere, per cui sappiamo che dovremo esprimerci al meglio dei nostri mezzi…poi vincerà chi si presenterà all’appuntamento nella migliore condizione psicofisica, ma per riuscirci bisognerà prevalere nei singoli duelli individuali, oltre che in quelli di reparto”.

Siete due squadre che giocano tatticamente a specchio…

“Spero venga fuori una bella partita, anche se non escludo che possa prevalere il ‘primo non prenderle’… Saranno tanti i fattori che individueranno la squadra vincente, ivi compresa la limitazione dei propri difetti, attraverso una maggiore tenuta mentale… poi magari saranno i calci di rigore a stabilire chi vincerà la partita… ma noi siamo pronti anche per questo”.

Chi ha conosciuto Spissu, in pantaloncini corti, con le maglie di Baiardo, Pontedecimo, Culmv e Serra Riccò, non nutre dubbi sulle sue capacità di trasmettere ai ragazzi la determinazione e la carica agonistica, che metteva in campo da giocatore, prima di intraprendere la carriera di mister, alternandosi alla guida di Baiardo e Serra Riccò, “Due realtà straordinarie del calcio ligure”, conclude il trainer.