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Papa Francesco fa sigillare i tombini, a Genova scattano le prime misure di sicurezza foto

Operai in azione in via San Lorenzo, una delle strade dove il Pontefice passerà tra la folla a bordo della "Papa-mobile"

Genova. Tombini saldati, in via San Lorenzo, in vista dell’arrivo di Papa Francesco, sabato 27 maggio. Gli operai della società Sirce, per conto del Comune di Genova, sono al lavoro sui “chiusini” per scongiurare che possano essere scardinati dal terreno e utilizzati come arma impropria. E il lavoro è appena cominciato: si dice che andrà avanti per un’intera settimana, otto ore al giorno.

Si tratta soltanto di una delle numerose misure di sicurezza straordinarie messe in atto nella zona. Via San Lorenzo sarà una delle strade percorse dal Pontefice, a bordo della “Papa mobile”, in mezzo a due ali di folla, per raggiungere la cattedrale di San Lorenzo, in tarda mattinata. L’altro tragitto sarà quello tra il Gaslini e piazzale Kennedy, nel pomeriggio, prima della celebrazione della messa davanti alla Fiera del Mare.

I due percorsi sono stati definiti qualche giorno fa nella riunione di coordinamento in Prefettura. I vertici delle forze dell’ordine hanno incontrato anche le guardie svizzere, i gendarmi pontifici e gli agenti del dipartimento di polizia del Vaticano: a loro spetta l’ultima parola sulla macchina organizzativa.

A essere blindati, non soltanto i tombini. Ci saranno molte limitazioni alla viabilità, soprattutto nella zona della Foce. Forse già da giovedì 25 maggio sarà realizzata una sorta di zona rossa con la chiusura alla circolazione e divieto di sosta con rimozione forzata tra piazza Rossetti, corso Marconi e viale Brigate Partigiane fino alla Questura. Parziale chiusura anche per la Sopraelevata. L’unico sbocco ed entrata per dirigersi a levante e ponente sarà via delle Casaccie. Maggiori e più precise indicazioni saranno fornite nei prossimi giorni.