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Nube maleodorante, ispezione su una nave cisterna in rada davanti a Genova

Al termine di una riunione in Prefettura questa è l'ipotesi per ora più accreditata per l'origine dei miasmi. Arpal: "Mercaptani e acido solfidrico". La Asl 3: "Impossibili effetti nocivi, livelli nella norma"

Genova. Una nave cisterna in rada da alcuni giorni al largo della città. Sarebbe questo il sospettato numero 1, comunque è ancora tutto da dimostrare, per l’origine della nube maleodorante che da lunedì 15 maggio ha interessato diversi quartieri di Genova.

nube maleodorante

E’ quanto emerso al termine di una riunione tecnica che si è svolta nel pomeriggio in Prefettura e alla quale, oltre al Prefetto Fiamma Spena, hanno partecipato tutti i soggetti e le istituzioni coinvolte nel tentare di svelare il mistero: enti locali, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Arpal, Asl3, Autorità portuale.

I Vigili del fuoco hanno riferito di avere effettuato numerosi controlli. Squadre operative e funzionari tecnici hanno effettuato sopralluoghi presso le aree portuali, i principali depositi costieri e il Porto Petroli, mentre i tecnici di Arpal hanno monitorato i depuratori cittadini di Punta Vagno e Cornigliano, senza tuttavia individuare l’origine dei miasmi.

“La georeferenziazione delle segnalazioni telefoniche effettuate da numerosi cittadini – spiegano dalla Prefettura – ha consentito infine di ipotizzare che la probabile provenienza dei vapori sia da imputare a una nave cisterna che si trova in rada e che trasporta greggio”. E’ anche vero però che la Capitaneria di Porto, che nei giorni scorsi ha monitorato la petroliera a distanza ravvicinata per mezzo di una motovedetta, non ha riscontrato nell’area presidiata la presenza di emissioni sgradevoli all’olfatto. Al momento, davanti al porto mercantile cittadino, ci sono almeno due petroliere, una battente bandiera greca, l’altra – più piccola – maltese. La nave greca “Delta Hellas” è arrivata – secondo il portale marinetraffic.com – la sera del 14 maggio. Quella maltese soltanto nella giornata di oggi.

La Regione Liguria – dipartimento Ambiente – ha precisato che i vapori erano costituiti prevalentemente da mercaptani e acido solfidrico. I dati registrati dalle centraline di rilevamento dell’inquinamento atmosferico della Città metropolitana, in ogni caso, escludono la presenza di sostanze inquinanti oltre i limiti orari e giornalieri di legge.

La Asl 3 Genovese, in base ai dati, ha escluso dal canto suo che i miasmi possano avere effetti nocivi sulla salute. Ha precisato, inoltre, che negli ospedali cittadini non si sono registrati ricoveri riferibili al fenomeno.

Al termine del vertice in Prefettura è stata disposta un’ispezione da parte della Capitaneria di Porto presso la nave in questione – al momento in corso – per accertare se vi siano connessioni tra eventuali operazioni tecniche svolte dall’equipaggio e i miasmi che hanno interessato i quartieri cittadini.