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In Liguria 3 gruppi di azione costiera. Mai: “11 milioni per la nostra pesca”

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“La Liguria avrà tre Gruppi di azione costiera, due in più rispetto alla passata programmazione europea, per lo sviluppo di partenariati pubblico-privati per lo sviluppo del settore ittico. È un risultato importante, frutto di un lungo lavoro che porta maggiori risorse e maggiori possibilità di sviluppo a tutti i territori costieri della Liguria”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Pesca Stefano Mai al termine dell’incontro, organizzato dalla Regione Liguria questa mattina nell’ambito di Slow Fish 2017, a Palazzo San Giorgio sui Flag (Fisheries Local Action Groups), Gruppi di azione locale Gac (Costieri) e sulle strategie di sviluppo locale del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca-Feamp 2014-2020.

“La strategia di sviluppo locale – spiega l’assessore regionale alla Pesca Stefano Mai – è finalizzata a incentivare Comuni, associazioni della pesca e imprese che fanno parte di uno stesso territorio a fare squadra, individuando ambiti di sviluppo comuni per la valorizzazione della filiera della pesca, creare nuovi posti di lavoro anche per i giovani, migliorare la fruibilità del patrimonio ambientale nelle zone di pesca e acquacoltura e rafforzare le comunità di pescatori”.

In Liguria i 3 Gac rappresentano 3 territori costieri, che comprendono tutte le province: uno nel Levante – province di Genova e La Spezia – con un budget da 1,5 milioni di euro, uno nel savonese con 1,2 milioni di euro e uno a Imperia ‘Mare delle Alpi’ con 1,1 milioni di euro. “Un grande risultato – ha commentato l’assessore Mai – per la Liguria che ricordiamo ha ottenuto il doppio rispetto alla vecchia programmazione europea: circa 11 milioni di euro contro i 5,5 della periodo 2007-2013. Inoltre, nella riunione di oggi i tre Gac liguri si sono confrontati con quelli di Sardegna Veneto e Toscana per definire progetti di cooperazione che possano andare a rafforzare le nostre strategie, attraverso un lavoro sinergico tra territori”.

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