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Primarie Pd, Orlando: “Contro destra e populisti, al lavoro per cambiare prospettiva”

Il ministro della Giustizia: "Si può costruire un partito Democratico diverso e migliore"

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Liguria. Punta alla massima partecipazione, portando al seggio tanti elettori di centro sinistra rimasti in “clandestinità” negli ultimi: così anche da Savona Andrea Orlando lancia la sua sfida per le prossime primarie del 30 aprile che dovranno scegliere il nuovo segretario nazionale del Pd. La campagna congressuale ormai è quasi alle battute finali e Orlando vuole giocare fino in fondo le sue carte, proprio dai territori locali, anche quelli difficili come il savonese dove invece la mozione Renzi si è attestata ad oltre il 70%: “Più che ai numeri bisogna guardare alle persone e ai progetti per il partito: c’è un popolo di centro sinistra molto largo che dobbiamo portare al voto e assieme lavorare per un cambio di prospettiva per il partito Democratico, con l’obiettivo di battere la destra e i populisti alle prossime elezioni politiche” ha detto Orlando.

“Si può costruire un partito Democratico diverso e migliore, in grado di affermarsi a livello nazionale e in vista delle prossime elezioni politiche”. Il ministro Andrea Orlando ha parlato della sua campagna per la segreteria Pd: “Andare nelle piazze, all’esterno dei palazzi e sui territori che vivono in prima persona crisi e difficoltà è stato un bel modo di condurre questa campagna per le primarie e sono molto ottimista in vista del 30 aprile, ho riscontrato fiducia e grande voglia di partecipazione”.

E quanto alle sconfitte elettorali in Liguria e a Savona imputate, in parte all’andamento del governo Renzi: “Il sentimento contro certi provvedimenti è stato avvertito e a livello locale questa percezione è stata vissuta ancora prima che a livello nazionale: se andiamo da soli perdiamo e mi pare che anche a Savona questo sia avvenuto” ha concludo Orlando.

L’appuntamento con le primarie del Pd è per il prossimo 30 aprile: dalle 8 alle 20 seggi aperti con la possibilità di scegliere direttamente il segretario nazionale e l’assemblea del partito Democratico.

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