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Palazzo di Giustizia, l’aula della corte d’Assise intitolata a Giuseppe Borrè

A scoprire la targa intitolata al magistrato il figlio Francesco, primo dirigente della Digos genovese

Genova. “Un modello di giudice non mero e formale applicatore meccanico di norme ma critico e costante della legge che si accingeva ad applicare”. Così il presidente del tribunale di Genova Claudio Viazzi ha ricordato il magistrato genovese Giuseppe Borrè a cui questa mattina è stata intitolata l’aula della corte d’Assise del Tribunale di Genova.

Viazzi ha definito Borrè “un giudice rigoroso, giusto ma anche un po’ disubbidiente”. Il magistrato genovese, scomparso del 1997, fu giurista, docente universitario, consigliere del Csm, e Presidente di sezione della Suprema Corte. A scoprire la targa il figlio Francesco Borrè, primo dirigente della Digos genovese.

L’iniziativa rientra nell’ambito della due giorni organizzata a Genova da Magistratura democratica sul tema “Il reato e la pena tra sicurezza e rieducazione” che prevede domani anche un seminario all’interno della casa circondariale di Marassi.

Alla cerimonia hanno partecipato tra gli altri il prefetto di Genova Fiamma Spena, il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello, i vertici delle forze dell’ordine cittadine, il procuratore capo Francesco Cozzi, il giudice emerito della Corte costituzionale Fernanda Contri. Forfait dell’ultimo minuto invece per il ministro della Giustizia Andrea Orlando, di cui il presidente Viazzi ha letto un breve discorso.