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Ovazioni per Fotofinish di Antonio Rezza al Teatro della Tosse

Genova. Applausi lunghissimi e ovazioni hanno salutato il ritorno di Antonio Rezza sul palco del Teatro della Tosse, al termine di un finale imprevedibile e molto coinvolgente per il pubblico. Non roviniamo la sorpresa per chi, stasera e domani (ore 20.30), andrà a vedere Fotofinish, riedizione di una performance del 2003 che non ha perso smalto con il passare degli anni. Un’esperienza da vivere e che non lascerà indifferenti. Una performance, appunto, e non uno spettacolo, come lui ama definire la propria arte.

Rezza è mattatore assoluto, con le sue espressioni grottesche e la voce alterata. Usa tutta (proprio tutta) la sua fisicità all’interno dell’ambiente funzionale creato da Flavia Mastrella (un sodalizio inossidabile lungo 30 anni), ma non solo: l’asse che collega il palco alla platea fa intuire sin dall’inizio uno “sfondamento” della quarta parete, ampliando le possibilità di movimento di Rezza e di Ivan Bellavista, perfetta spalla in questo monologo.

Nessuna trama razionalmente lineare da raccontare: si comincia in uno studio fotografico e si capisce subito che l’autore delle immagini «ha problemi serissimi» (frase che ricorrerà durante tutti i 90 minuti di performance), quando dallo sviluppo emerge che chi scatta e chi sta dall’altra parte sono lo stesso soggetto. Da quel momento si scatena un tourbillon di situazioni in cui Rezza prima agisce dentro un ospedale in cui non funziona nulla se non la fede delle suore, tramutando la corsia in una corsa, con esilaranti trovate a ogni giro palco, poi è un politico, poi un manager americano, con la propria torre gemella tascabile a prova di attentato. Diventa persino un cane, in viaggio che è un crescendo di follia, in una vita passata tra ufficio, ortopedico, casa e psichiatra. L’irriverenza di Rezza raggiunge vette notevoli nell’ultima parte di Fotofinish, quando il pubblico diventa parte dello spettacolo e viene deriso e bistrattato dallo stesso performer.

Si ride, tanto, su ciò che in realtà rappresenta tutte le contraddizioni dell’essere umano e della società di oggi: ospedali che non funzionano, il tabù dell’omosessualità, il consumismo, i mutui da pagare. Qui la scheda dello spettacolo.

Domenica 23 aprile alle 21.15 al cinema Cappuccini, Antonio Rezza e Flavia Mastrella saranno in sala per presentare il loro ultimo film:  “Milano, via Padova”, in prima visione a Genova. Il film resterà in programma fino al 30 Aprile.

A tutti i tesserati Cinema Cappuccini si applicherà uno sconto per lo spettacolo teatrale (16 euro anziché 24). Presentando il biglietto di Fotofinish in cassa al cinema, l’ingresso costerà 5 euro anziché 6.