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La rivincita di Juric: “I giocatori devono scrollarsi di dosso un’immagine bruttissima” risultati fotogallery

Genova. “Son stanco, ma contento. Qualcuno voleva che tornassi, qualcuno no, han vinto quelli che volevano”. Ivan Juric si gusta la sua rivincita dopo il bel pareggio con la Lazio.

“Abbiamo disputato una grandissima partita, contro una grande squadra, piena di nazionali, ho anche un po’ di rammarico per il 3-2 mancato nel recupero, ma il pareggio è giusto”.

La squadra è apparsa trasformata rispetto agli ultimi due mesi: “Siamo tornati a lavorare normalmente – dice Juric – e quando fai esercizi che riescono bene, i giocatori crescono. Oggi sono entrati in campo molto concentrati”.

Nessuna ricetta magica per il mister croato: “Per loro queste sei partite devono essere come finali, devono scrollarsi di dosso un’immagine bruttissima, sia come uomini sia come giocatori di calcio. L’atteggiamento deve essere questo, altrimenti dimostriamo di non aver capito niente”.

Ripercorrendo ciò che è accaduto tre mesi fa, Juric dice: “Abbiamo avuto difficoltà a gennaio, il mio lavoro non produceva frutti per varie ragioni, oggi i ragazzi hanno dimostrato che possono fare bene, sono convinto che loro ci sono”.

Qualche parola anche per il pubblico: “Ci hanno dato una grande mano, non erano predisposti negativamente, è tornato bello giocare al Ferraris”. Il mister ringrazia anche per l’accoglienza, ricca di applausi e per le ovazioni nel momento dell’uscita per l’espulsione: “Fa sempre piacere, è inutile negarlo, sull’espulsione ho avuto una reazione di braccia, senza parlare, l’arbitro ha ritenuto fosse eccessiva, ma forse è normale, sono ancora un po’ esaurito”.

I sette minuti di recupero, francamente eccessivi, sono stati giustificati dall’arbitro a Juric, dal fatto che mancavano i palloni per una punizione: “Però se avessimo fatto gol – commenta con onestà Juric – saremmo tutti a complimentarci per il recupero lungo”.

È a metà tra il felice e il rammaricato lo stato d’animo di Goran Pandev, felice per il primo gol in campionato con la maglia rossoblù, rammaricato per l’occasione sprecata in extremis: “La Lazio mi porta bene, lo sanno tutti come ci siamo lasciati, l’importante è aver fatto gol. Il mister è tornato e ci ha dato tanta carica. Ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito cosa dovevamo fare. Con lui c’è feeling, parliamo spesso”. Sul rapporto con Mandorlini, mai nato, Pandev preferisce sorvolare.

Per Pandev è stato importante anche il ritorno di Veloso: “Lui è fondamentale, ci dà i tempi del gioco”. Questi due anni al Genoa non sono stati facili: “Infortuni, espulsioni, ma ho lavorato tanto e sono felice che i tifosi mi sostengano, ci hanno dato una grande mano”.

Anche Laxalt è sulla stessa lunghezza d’onda del compagno: “Abbiamo la mentalità giusta ora, abbiamo fatto una grande partita, ritrovando il nostro gioco, dovevamo avere una reazione e così è stato. Il mister ci ha dato il messaggio giusto”.