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Genova città a misura di “portoghese”: almeno 1 persona su 3 non paga il biglietto

Per Orsa i controlli sono troppo pochi e solo il 20% delle multe viene riscosso

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A Genova i controllori sui bus sarebbero 82, ma la metà di loro viene utilizzata ogni giorno come autista ed è per questo che sono in continuo aumento i dati sull’evasione tariffaria, quindi le persone che viaggiano sui bus senza pagare il biglietto. La denuncia arriva dal sindacato Orsa, che spiega come ogni giorno venga redatto un rapporto sul quale sono annotati passeggeri controllati e verbali fatti.

“In un turno preso ad esempio, formato da tre verificatori in una zona come Sampierdarena – Rivarolo, vengono in media controllati circa 150 passeggeri in 6 ore ed elevati 30 verbali. Ci sono giornate in cui diventano anche 40/45 – spiega il sindacato – solo sull’esiguo numero di controllati, dunque, l’evasione si aggira intorno al 30% (quindi circa 1 persona su 3 non paga il biglietto), perciò figuriamoci a che livello si aggiri in realtà”.

I turni dei verificatori sono distribuiti dalla mattina alle 6.30 fino alla sera alle 00.30, mentre di notte non esistono controlli e nei festivi, in tutta Genova, le verifiche sono solo 36. Orsa, inoltre, precisa che a questo va aggiunta la mancanza di tornelli in metropolitana e che solo il 20% delle multe viene effettivamente riscosso.

“I palmari dati in dotazione non sono in grado di svolgere il controllo delle Belt elettroniche e l’anagrafica non riesce ad identificare il trasgressore senza documenti – termina il sindacato – A fronte di questo, è inutile dire ad un mese dalle elezioni che si è intensificata la lotta all’evasione. Questi sono dati reali, quindi l’azienda sa perfettamente come sia la situazione e qualsiasi altra affermazione è paragonabile a quella del teatro comico genovese da far invidia al nostro Govi”.

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