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Genova 2017, Pirondini (M5S): “La movida può e deve diventare una risorsa”

Genova. “Cancellare l’ordinanza anti movida come ha affermato il candidato della Lega Nord Marco Bucci è solo una boutade elettorale che non tiene in considerazione il delicato problema della salute dei residenti e di quello dell’abuso di alcolici tra i giovanissimi. Di certo l’ordinanza anti movida della giunta Doria è stata scritta male ed applicata peggio, in quanto va a colpire tutte le attività commerciali ed i circoli culturali indiscriminatamente, additandoli come i responsabili di una situazione che si è venuta a creare invece a causa del totale abbandono da parte delle Istituzioni delle aree del centro storico durante le ore della ‘movida’ stessa e di una mancata regolamentazione sulle licenze. Sbagliata persino la perimetrazione, colpendo anche attività commerciali che non sono interessate nemmeno dal fenomeno movida”.

Lo dice il candidato sindaco del M5S, Luca Pirondini, secondo cui il problema della convivenza tra residenti del centro storico e gli avventori della vita notturna è complesso e delicato ed una regolamentazione è sicuramente necessaria.

“Tuttavia la soluzione deve essere quella di permettere ai locali ed alle attività che rispettano le regole di poter lavorare, tutelate dal Comune. Perché la Movida può e deve essere una risorsa economica e per il turismo, come avviene in tante città europee. Dobbiamo contrastare invece quelle attività illecite o che speculano sulla salute dei nostri figli attraverso la vendita di alcolici a bassissimo costo, magari anche ai minori. Dobbiamo contrastare quelle attività che generano degrado e si nascondono dietro associazioni e circoli culturali, come i “night” di Sampierdarena, premiando invece quelli che da sempre fanno reale attività culturale sul territorio. Dobbiamo premiare i commercianti che promuovono la città e fanno presidio sul territorio, riducendo ad esempio il costo dell’occupazione del suolo pubblico per i dehor. Dobbiamo creare un regolamento in collaborazione con le Assocazioni di categoria e con quelle dei residenti, trovando un equilibrio”, prosegue.

“E sicuramente, sul breve periodo, dobbiamo richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine e di presidi fissi sul territorio, affinché vengano isolati e fermati tutti quei frequentatori che hanno reso certe zone della Movida una zona franca, dove rapine, risse e spaccio sono diventati la normalità. Sì quindi ad una movida sana, nel rispetto dei residenti”, termina Pirondini.