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Caccia a scuola, Spanò (Verdi): “Bruzzone rifaccia l’esame per la licenza. E poi si dimetta”

"Il vero fine dei cacciatori è solo quello di uccidere le loro prede, appagando il loro sadico divertimento"

Genova. “Ritengo che la proposta del Presidente del Consiglio Regionale Bruzzone scaturisca dal fatto che siamo in campagna elettorale e si cerchi di accalappiare con ogni mezzo i voti dei creduloni. Inoltre sappiamo benissimo che il numero dei seguaci della dea Diana sta notevolmente scemando e che questo sia solo un subdolo espediente per fare avvicinare i giovani alla caccia, una pratica che non ha proprio nulla di istruttivo. Visto e considerato che ad oggi la caccia al cinghiale non ha fatto altro che aumentare la specie, si cerchino metodi alternativi all’uso del piombo”. A dirlo è Angelo Spanò, co-portavoce metropolitano dei Verdi.

“A mio modesto parere il vero fine dei cacciatori è solo quello di uccidere le loro prede, appagando il loro sadico divertimento e passatempo. Auspico che questa proposta non sia presa in considerazione, altrimenti mi vedrò costretto a rivolgermi al Garante per l’Infanzia e alla Procura della Repubblica”.

“Altra questione: ritengo che al Presidente Bruzzone, noto cacciatore, andrebbe rifatto l’esame per la licenza di caccia, poiché spiega che “l’Appennino Ligure è ricchissimo di questa fauna ed è destinato, d’ora in avanti, ad arricchirsi ancora di più di ungulati, che potrebbero essere individuati anche come risorsa alimentare, poiché in Liguria la quantità di carne di ungulati selvatici supera quella presente negli allevamenti”. Orbene informo il cacciatore Bruzzone che la Legge 157/92 all’Art. 21 – Comma 1 – lettera t) stabilisce il divieto di commerciare fauna selvatica morta non proveniente da allevamenti. Ritengo che un Presidente del Consiglio dovrebbe rivestire un ruolo super partes, mentre qui siamo in presenza di un enorme conflitto di interessi. Pertanto sarebbe cosa buona e giusta che si dimettesse da questo ruolo”.