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Spugne fritte, letali per i cani: nuovo allarme tra Quezzi e San Fruttuoso

Non sono velenose ma possono essere letali per gli animali che le ingeriscono, l'allarme lanciato via whatsapp

Genova. Nuovo allarme spugne fritte, questa volta nella zona tra Quezzi e San Fruttuoso, in Valbisagno. A lanciarlo alcuni cittadini che hanno ritrovato i pezzi di spugna sul sentieri che da largo Merlo sale al santuario della Madonna del Monte. Ritrovamenti anche nel parco del santuario stesso.

I residenti, soprattutto i proprietari di cani, hanno lanciato un fitto passaparola attraverso i social network. Il presidente del municipio Massimo Ferrante, nel frattempo, ha spiegato che segnalerà il caso alla polizia provinciale e alle guardie zoofile.

La spugna fritta – pezzettini di spugna fritti come se fossero alimenti – non contengono veleno. Ma se il cane li mangia si gonfiano nell’intestino e creano un blocco. Si tratta di una forma di violenza subdola, quasi un avvertimento, ma può portare alla morte dell’animale. I cani che ingeriscano le spugne fritte smettono di mangiare e devono essere operati perché l’oggetto sia rimosso.

Gli esperti spiegano che la prima cosa da fare se si vede il cane ingerire un boccone sospetto è quella di cercare di farlo vomitare. Questa mossa potrebbe salvargli la vita in attesa di correre dal veterinario, che provvederà alle cure del caso. Chi venga sorpreso ad abbandonare spugne fritte (o polpette avvelenate) rischia fino a due anni di carcere.

Lo scorso anno di questo periodo, proprio a San Fruttuoso, si era verificato lo stesso problema. Il fatto era stato denunciato ai Carabinieri. Nel 2014 tre cani erano morti a causa dell’ingerimento di spugne fritte nella zona della Foce.