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Lettere al direttore

L’Osservatorio Prè Gramsci scrive all’assessore Piazza: “Rispetto del patto d’area”

Gent.mo Assessore Piazza,

siamo costretti ancora una volta a disturbarla: oggi c’è stato un altro incontro tra comitati ed associazioni di quartiere con oggetto: Rispetto del Patto d’Area – Apertura phone center 128 r.
A questo punto per il comitato è importante sottolineare che, nonostante la tensione crescente nel quartiere, da parte nostra esiste la ferma volontà di accompagnare il Suo lavoro col massimo appoggio ed apprezzamento fino alla fine del mandato di questa Giunta.

E’ necessario comunque precisare la causa del malessere da parte dei residenti.
Il Patto d’Area è un Atto di Legge indispensabile per la riqualificazione del Quartiere, sul quale anche questa Amministrazione ha puntato TUTTO. Ciò è evidente dal momento che subito dopo il suo recepimento (da Comune di Genova, Prefettura ed altre amministrazioni) sono stati stanziati 750.000 euro per chi, nel rispetto appunto di questo regolamento ad hoc per Prè, avesse voluto investire sul territorio.
Questo risulta ancor più evidente dal momento che gli uffici comunali preposti, lo hanno utilizzato per dare diniego alle richieste di apertura di attività non contemplate nel patto ed addirittura per comminare la chiusura del minimarket al 205 r di Prè.

Ciononostante il Suo Staff non risponde ufficialmente alle richieste di attenzione sull’apertura recente del phone center al 128r e quando lo fa informalmente fornisce versioni diverse e stravaganti (in relazione a quella che è la natura certa del Patto). Quello che ha procurato la massima tensione tra i cittadini è la teoria della sua inapplicabilità vista la scarsa tenuta in caso di eventuali ricorsi; non si comprende perché il Comune non debba applicarlo.
Tra i cittadini del quartiere si discute se la politica stia cercando di evitarsi imbarazzi sotto elezioni o se tutta questa storia si debba solo tradurre in un eccesso di prudenza. Noi invece crediamo molto semplicemente che il Suo Ufficio stia studiando al meglio come comminare la sanzione di chiusura. Purtroppo però, il grave pregiudizio alla vivibilità del quartiere che questa nuova apertura sta comportando rende urgente il Vostro intervento senza aspettare oltre.

Un ulteriore aspetto preoccupa molto i residenti: se il Suo Ufficio non dovesse procedere con una legittima chiusura del phone center quali sarebbero le conseguenze riguardo il procedimento già adottato nei confronti del minimarket 205r che ha subito la chiusura con l’esecuzione del Patto d’Area. Non potrebbe lo stesso rilevare disparità di trattamento nella vicenda phone center rispetto al procedimento applicato nei suoi confronti?

Il gestore del 205r potrebbe anche intendere un atto persecutorio nei suoi confronti il fatto che i residenti non abbiano proceduto a denunciare con forza la situazione del phone center 128r come accaduto invece nel suo caso (anche con azioni in Consiglio Comunale). Sicuramente saremmo accusati di sollecitare una giustizia a due pesi a seconda dei soggetti che trasgrediscono. Noi NON siamo nemici di alcuno in particolare ma lo siamo di qualsiasi soggetto che con le sue azioni porti pregiudizio alla vivibilità ed alla sicurezza del quartiere e dei suoi abitanti.

Abbiamo fiducia in Suo certo e rapido riscontro, circostanza che ci permetterà di continuare ad appoggiare e rendere noto il Suo prezioso lavoro.

Con stima e fiducia

Comitato Osservatorio Prè Gramsci