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Golfo Paradiso: l’allungo decisivo? risultati

Recchesi vittoriosi sull'Aurora, mentre la Sampierdarenese pareggia col Prato. Distacco che aumenta. In coda il San Bernardino viene travolto dal San Gottardo. Vittorie importanti per Calvarese e Vecchiaudace

Potrebbe essere la giornata decisiva, la 25^ di campionato in Prima categoria, girone C. Infatti il Golfo Paradiso allunga sulla Sampierdarenese, fermata sul pari dal Prato. I biancoazzurri salgono così a +5 sui lupi e ipotecano seriamente la vittoria finale di un campionato che non può comunque dirsi chiuso per varie ragioni. La prima è certamente il bottino di punti in palio ancora disponibili, ben 15 che consentirebbero, potenzialmente ai biancorossoneri di rientrare ampiamente in lotta per la vetta. In secondo luogo il girone C si è dimostrato avvincente ed imprevedibile in alcuni risultati, con una classifica che è rimasta e rimane sempre piuttosto corta.

Ora, però le partite offrono punti che pesano come macigni, lo sanno sia in testa che in coda,  con la disperata rincorsa per gli spareggi promozione e salvezza. Lo sanno molto bene a Recco, che era chiamato al difficile confronto con lo Sporting Aurora, una delle squadre più in forma del campionato reduce da 8 risultati utili consecutivi e saldamente al terzo posto in classifica.

I recchelini, però hanno fatto valere il fattore campo (bianocelesti imbattuti al “San Rocco”) ed hanno condotto bene il match meritando la vittoria. Il gol del vantaggio porta la firma di Paterno che rientrava dalla squalifica per l’espulsione nel big match contro la Sampierdarenese, e che si fa subito sentire in attacco con una serpentina esaltante fra tre avversari, conclusasi con un destro a giro che supera Longinotti. Davvero una rete d’autore.

L’Aurora non reagisce, i padroni di casa tengono meglio il campo e al 62° raddoppiano con Brunelli, ma la rete porta la firma indelebile anche di Paterno, bravo a volare in contropiede ed a servire in area il terzino che non sbaglia da pochi passi. Al 71° la prima vera e netta occasione ospite è di Vottero che calcia bene dal limite, ma Cellerino è prodigioso nel volare a mettere in calcio d’angolo. Poco dopo il portiere scuola Genoa, si ripete su Marcone.

La sfuriata ospite sfuma progressivamente e all’85° Arlandini serve ancora Brunelli che diventa l’eroe di giornata siglando la doppietta personale che fissa il punteggio sul 3-0. Risultato forse un po’ severo per l’Aurora, che non è stata ispirata in attacco, ma si è trovata comunque di fronte un Cellerino in grande spolvero.

La Sampierdarenese invece non riesce ad avere la meglio su un Prato determinato a strappare punti salvezza ai quotati avversari. Prima parte di gara equilibrata, rotta al 24° dallo scatto di capitan Ferraro sul filo del fuorigioco (contestato dai rossoneri) che consente al numero 7 di arrivare solo davanti a Zampardo e superarlo con un tiro di precisione.

Il Prato prova a rientrare in gara, ma fatica anche grazie all’attenta difesa degli ospiti. Si va al secondo tempo, la Sampierdarenese amministra, e non affonda conservando il minimo scarto, da parte sua il Prato non trova varchi. Al 70°, però arriva il pareggio con Della Giovanna che segna su punizione, e ristabilisce (definitivamente) la parità. Non cambierà più il risultato. Sampierdarenese che non chiude la partita e viene recuperata. Ora la vetta è più lontana.

Con il ko dell’Aurora, Sciarborasca e Genovese Boccadasse avevano l’opportunità di accorciare le distanze dal terzo posto, ma entrambe si sono dovute confrontare con squadre che stanno vivendo un momento di buona forma.

I gialloblù cedono il passo al Bogliasco che dopo un girone d’andata quasi disastroso (con 15 punti in altrettante partite), ha cambiato passo con l’anno nuovo inanellando una serie di risultati importanti  (ben 23 punti in 10 partite) ed ora è a 3 punti dal quinto posto occupato proprio dallo Sciarborasca che non riesce quindi ad aumentare il gap con le inseguitrici ed è oggi a -12 dalla Sampierdarense seconda (non ci sarebbe nessun playoff se il campionato finisse oggi).

I biancorossi vincono in rimonta in casa, dopo avere subito il vantaggio in apertura per un calcio di rigore trasformato da Angella, i bogliaschini fanno tutto nella ripresa. Al 52° De Ferrari impatta il parziale. All’80° poi arriva il raddoppio di Calissi che ribalta tutto e consegna tre punti ai biancorossi.

La Genovese Boccadasse riesce ad approfittare solo in parte della debàcle delle dirette avversarie, conquistando un punto contro l’Isolese che va in vantaggio al 12° con Bortolini. Poco prima della pausa gli ospiti hanno l’occasione di pareggiare, ma Alesso para il rigore calciato da Testasecca. Il pari arriverà al 60° con un colpo di testa di Camarda sul quale, stavolta il portiere biancoverde non potrà fare nulla, ma certo che il rammarico della Genovese è grande per non aver sfruttato appieno un turno che arrideva ai verdirossoblù.

Brutto momento per l’Arenzano che sta deludendo (e ormai sono ridotte ad un lumicino le speranze playoff) rispetto a quanto gli addetti ai lavori avevano pronosticato per questa stagione dei biancorossoneri. Di fronte alle motivazioni di una squadra in cerca di riscatto, ma soprattutto di punti salvezza, come la Vecchiaudace Campomorone, gli arenzanesi cedono soprattutto mentalemente, concedendo un rigore, trasformato da Draghici al 49°, e rimanendo anche in dieci. Arenzano opaco, non pimpante e forse un po’ scarico mentalmente. Vecchiaudace che vede la salvezza sempre più vicina.

Se la Vecchiaudace è più vicina a salvarsi direttamente non è solo in quanto torna a vincere, ma anche perché non riesce più a fare punti il Pieve Ligure, battuto dal Via dell’Acciaio e senza punti da ben 7 partite, da quando cioè vinse nettamente 0-3 proprio sui campomoronesi. Ora, però la situazione appare più complicata visto che i biancoblù sono saliti a +12 punti dai pievesi penultimi con 17 punti.

E dire che i giallorossoblù avevano iniziato come meglio non potevano con il gol di Bortolazzi dopo appena 7 minuti, grazie ad una splendida azione sull’asse Piccardo – Trivino, bravo a fare da assist-man di testa, consentendo al bomber pievese di insaccare da pochi passi. Il primo tempo finisce 0-1, con il Via dell’Acciaio che protesta vibrantemente per un calcio di rigore non concesso e netto secondo  Di Giorgio e compagni.

Nella ripresa gli azulgrana ribaltano il match cominciando al 62° dagli 11 metri con Fiumanò che prima si fa respingere il tiro da Bertulessi, ma è il più rapido ad avventarsi sulla respinta insaccando l’1-1.  Il raddoppio è frutto di una bella azione ancora di Fiumanò che vola in fascia, serve Flori che dal limite conclude con un bel tiro ad effetto che si infila sotto l’incrocio.

Brutto ko del San Bernardino con il San Gottardo. Un 6-3 tennistico che inizia, paradossalmente dal vantaggio proprio dei neroverdi con la rete di Incerti, bravo a farsi trovare pronto per il tap in vincente dopo soli sette minuti. In un quarto d’ora, però il San Gottardo ribalta e decide il match. Al 31° Apicella si invola sul filo del fuorigioco e batte Zanin con un pallonetto. Tre minuti dopo azione simile con Gelmi che stavolta sfugge alla guardia della difesa e batte il portiere in uscita.

Si va alla ripresa, ma il San Gottardo entra con più lucidità e al 52° arriva il 3-1 firmato da Conte, che sottoporta anticipa tutti. La reazione neroverde, arriva un minuto dopo con una botta di Provenzano da pochi passi dentro l’area. Non c’è un minuto per respirare, sul 3-2 la partita è riaperta e si prospetta un assedio del San Bernardino, ma al 59° Salvini pesca perfettamente Obino in verticale, il centrocampista biancorosso trafigge ancora Zanin e si va sul 4-2. Passano altri due minuti ed arriva anche la quinta rete, firmata da Salvini che realizza il calcio di rigore per un netto fallo di mani di Truscello.

La partita è ormai chiusa, il San Bernardino ha un ultimo sussulto su calcio d’angolo, in cui Rossi risolve la contesa con un tiro che accorcia sul 5-3. All’84° Gelmi mette il sigillo sul match con la rete del definitivo 6-3.

Chiude il quadro di giornata, lo scontro di bassa classifica fra il Leivi e la Calvarese, vinto da quest’ultima con un netto 2-4. Ancora una volta, però i levantini raccolgono meno di quanto meriterebbero. Il vantaggio ospite arriva all’11° infatti su calcio piazzato che Casagrande mette dove Scarlasetta non può arrivare.

Il finale di tempo è scoppiettante. I padroni di casa sono bravi a tenere duro e a pareggiare al 40° con un bel colpo di testa di Benati su calcio d’angolo, ma tre minuti dopo uno svarione difensivo consente a Casagrande di ritrovarsi a tu per tu con Scarlasetta e a batterlo per la seconda volta. Passano altri due minuti e al 45° Levaggi scatta in profondità, viene servito e batte Paci in uscita. Si va al riposo sul 2-2.

Nella ripresa la Calvarese prende il controllo del gioco e impone subito un buon ritmo. Al 57° Scarlasetta respinge corto un tiro dalla media distanza, sulla sfera si avventa Musante che da due passi non può sbagliare. Il secondo tempo è in sostanza comunque equilibrato, ma il Leivi paga ancora una volta le troppe disattenzioni. Così al 73° un altro disimpegno sciagurato della difesa leivese consente a Nassano di recuperare palla, servire Casagrande che firma l’hat trick, chiude i conti e si porta a casa il pallone.