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Effetto Genova: tra dieci giorni pronte le liste civiche per Tursi e i municipi, ma Rete a sinistra rischia lo “spacchettamento”

Putti fiducioso sul percorso intrapreso: "Voglio un percorso laico, non certo un movimento bis". La rete-laboratorio domani si confronta con i cittadini: "Vogliamo restituire con trasparenza il perché della nostra incertezza"

Genova. Dieci giorni per la lista civica di Effetto Genova. Mentre nel M5S regna il caos dopo il caso-Cassimatis, per quelli che come Putti e gli altri tre consiglieri comunali su quattro il movimento lo hanno lasciato da qualche mese, questi sono giorni importanti di confronto e di elaborazione per arrivare a fare “Quello che credevo all’inizio essere il m5s, vale a dire un gruppo laico di cittadini che si mette insieme per condividere ed elaborare proposte per la città”.

Un tentativo che dovrebbe dare presto i suoi frutti: “Dopo un primo momento in cui ero scettico, ora qualche spazio mi sembra che ci sia – spiega il capogruppo di Effetto Genova – siamo lavorando con un bel gruppo di persone in gamba, alcune che vengono da un percorso politico altre no”. Il candidato sindaco? “Non sarò io – ripete – o almeno lo spero perché sono convinto che troveremo una persona più competente di me”. La volontà è comunque ormai quella di andare avanti, per questo Putti si dà anche una scadenza: “Dieci giorni al massimo per completare il percorso e la lista”. Poi vanno raccolte le firme e la campagna elettorale entrerà nel vivo. Ma chi parteciperà alla lista civica? Questo è ancora da vedere anche se al percorso stanno partecipando attivamente le consigliere Marianna Pederzolli e Clizia Nicolella di Rete a sinistra e Gianpaolo Malatesta di Possibile. Effetto Genova sta lavorando sia su una lista per Tursi sia su liste nei Municipi a cominciare dalla Valpolcevera dove i tre consiglieri del M5S hanno lasciato ieri il movimento.

Se arriveranno anche in massa o in ordine sparso altri fuoriusciti grillini a cominciare dai consiglieri ‘sconfessati’ della lista di Cassimatis o la stessa candidata sindaco è tutto da vedere: “Certamente – spiega Putti – non andrò a pescare con la rete tra tutti i dissidenti del movimento perché non voglio certo fare un movimento bis ma se arriveranno persone in gamba che hanno voglia di partecipare a questo progetto ben vengano”.

Intanto Rete a sinistra, il laboratorio nato due anni fa per raccogliere proposte su temi sociali che raccoglieva associazioni e esponenti del centro sinistra, sembra destinato a dividersi tra chi alla fine sceglierà il percorso con il centro sinistra, visto come chiamata all’unità per battere destra e M5S, e chi opterà per la lista civica di Putti. Ad escludere certamente la prima opzione sembra essere la consigliera Clizia Nicolella. Un pochino più incerta Marianna Pederzolli che però conferma come con Effetto Genova “ci sia una grande stima reciproca e stiano proseguendo incontri molto interessanti”. Per uscire dal guado ci vorrà ancora una settimana con alcuni passaggi che potrebbero essere dirimenti. Domani pomeriggio si vede nuovamente il ‘tavolo sull’unità’ convocato da Arci, Anpi e San Benedetto che insieme a Pd e Articolo 1 sostengono la candidatura di Gianni Crivello.

Alle 18 però Rete a sinistra ha convocato un’assemblea pubblica alla passeggiata Librocaffè di piazza Santa Croce: “Chiedici tutto” è il titolo scelto per l’appuntamento che non potrebbe rendere meglio l’idea della situazione di estrema difficioltà. “Il momento è difficile – conferma Pederzolli – e come atto di responsabilità verso gli iscritti e verso chi ha condiviso questo percorso vogliamo restituire in modo trasparente quello che sta avvenendo e spiegare da un lato degli incontri in corso con il centro sinistra e dall’altro con Effetto Genova”. In settimana Rete a sinistra e il Pd fra l’altro dovrebbero incontrarsi pubblicamente per un confronto programmatico sulle 8 proposte ai candidati che la Rete ha inviato proprio al Pd. Sinistra italiana infine, ieri in un comunicato ha fatto capire di essere al momento più vicina ad un percorso civico che non alla riproposizione di un centro sinistra sul modello dell’amministrazione uscente.