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Furti, presa la “banda dei pensionati”. Svaligiavano le case degli anziani anche con l’aiuto di un infermiere fotogallery

Rubavano le chiavi nelle macchine e facevano il duplicato

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Genova. L’età “matura” non gli ha impedito di mettere a segno decine di furti in appartamento in pochi mesi. La Polizia di Stato di Genova ha infatti tratto in arresto Salvatore Aiello, pregiudicato di 74 anni di origine calabrese, Michele Iaquinta, 63enne incensurato di origine lucane, Emanuele Moranda, pregiudicato siciliano 66enne e Saverio Nuvoletta, 64enne pregiudicato di origine pugliese.

Furti in appartamento: banda di ladri arrestata

Le articolate indagini condotte dalla Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile e coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di raccogliere a carico della banda gravi elementi di responsabilità in relazione a ben 28 furti pluriaggravati e 5 furti in abitazione.

Nell’agosto scorso, la Squadra Mobile ha avviato un’attività investigativa a seguito di alcuni furti in appartamento realizzati dopo che le vittime avevano subito la sottrazione delle chiavi di casa, lasciate incustodite all’interno delle loro macchine. Gli autori dei furti duplicavano le chiavi ed acquisivano gli indirizzi tramite i documenti di circolazione delle automobili, dopo di che riponevano sia le chiavi che i documenti all’interno delle auto.

Le indagini, svolte anche con il supporto di attività tecniche, hanno consentito di accertare che Aiello, Nuvoletta e Moranda erano gli autori materiali dei furti, ma nel prosieguo delle investigazioni è emerso un altro modus operandi del gruppo, che approfittava della degenza di alcune persone anziane presso gli ospedali cittadini. Moranda, infatti, era riuscito ad impossessarsi di alcune chiavi attraverso la complicità del Iaquinta, infermiere presso un ospedale di Genova.

Una volta ottenute le chiavi, i due, dopo gli opportuni sopralluoghi finalizzati a verificare l’eventuale presenza in casa di conviventi dei ricoverati, si sono introdotti nelle abitazioni impossessandosi degli oggetti di valore. Nonostante gli astuti stratagemmi, però, tutti e quattro sono finiti in manette.