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Furti e molestie sui treni, i pendolari chiedono più sicurezza: “Pronti a collaborare”

I problemi sono ancora presenti sui regionali veloci, in particolare il 2128 da Sestri Levante

Genova. Da qualche giorno, sugli Intercity Genova-Milano, uomini di Protezione Aziendale delle Ferrovie affiancano il personale di bordo. “Questo è un servizio utilissimo non solo per l’impresa ferroviaria che fronteggia finalmente gli evasori seriali, ma soprattutto per gli abbonati e i viaggiatori che finalmente possono viaggiare senza l’assillo di essere disturbati o derubati”.

Lo dicono i pendolari liguri della Genova-Milano, facendo però notare che la stessa cosa non accade sui treni regionali (in particolare sul regionale veloce 2180 che parte da Sestri Levante e arriva a Milano) dove i furti sono quasi all’ordine del giorno e la sicurezza latita. Per questo i pendolari hanno deciso di lanciare una sorta di provocazione, precisando di aver già richiesto preventivi a varie aziende di security per far scortare il 2180 da una guardia giurata armata: “Ci dobbiamo pensare noi a ingaggiare guardie giurate?”.

A questo, però, segue immediatamente una precisazione. “Il nostro intento non è certo quello di polemizzare con l’impresa ferroviaria per partito preso, ma difendere i pendolari e i viaggiatori che rappresentiamo. E se qualche volta lo facciamo alzando un po’ i toni (peraltro non insultando e non offendendo nessuno) le ragioni vanno ricercate in feedback che spesso non arrivano con la puntualità che sarebbe auspicabile. A noi non interessa trovare responsabili, bensì soluzioni. Ora i segnali sono giunti e per questo ringraziamo sia il direttore Della Monica della DPR Liguria di Trenitalia, sia l’Assessorato ai Trasporti di Regione Liguria”, proseguono i pendolari.

“Crediamo infatti che assicurare sicurezza ai viaggiatori e al personale viaggiante sia interesse di tutti coloro che hanno a che fare con i treni, per chi li fa viaggiare, per chi li finanzia, per chi ci lavora e naturalmente per chi li utilizza ogni giorno. Come Comitati Pendolari di Assoutenti metteremo a disposizione dell’utilissimo tavolo tecnico con Regione e impresa ferroviaria tutte le nostre ‘antenne’ per segnalare prontamente a Trenitalia le situazioni a rischio, augurandoci che nella nostra regione i treni rappresentino sempre più luoghi sicuri e accoglienti. Siamo certi che attraverso la collaborazione, ognuno con il proprio ruolo (il nostro spesso è scomodo, a tratti un po’ ruvido e provocatorio, ma finalizzato alla realizzazione di un bene comune utile a tutti), i risultati ci saranno”, concludono i comitati.