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Elezioni Ecuador, domenica a Sampierdarena attesi oltre 10.000 votanti

In via Buranello il seggio elettorale. Il candidato favorito è Lenin Moreno, già vice dell'amato presidente uscente Correa

Genova. Nel 2013, in occasione delle scorse elezioni, via Buranello era rimasta intasata dal traffico. Era stato necessario modificare la viabilità e i percorsi dei trasporti pubblici. E anche questa domenica 19 febbraio è atteso un enorme flusso di persone per quello che sarà, ancora una volta, il seggio elettorale per gli ecuadoriani liguri (ed emiliani) residenti in Italia.

I cittadini ecuadoriani saranno chiamati al voto per eleggere il nuovo capo dello Stato che sostituirà l’attuale presidente Rafael Correa, il vicepresidente e 141 parlamentari. Urne aperte dalle 7 alle 17 presso il centro civico Buranello, a Sampierdarena, in via Nicolò Daste 8.

Come si vota. Gli aventi diritto dovranno presentare un documento di identità, la céduala de ciudadanìa, oppure il passaporto in corso di validità o scaduto e dovranno essere registrati nelle liste elettorali del loro consolato. Oltre alla scelta dei candidati, gli elettori dovranno rispondere a un quesito referendario sul fatto che chi verrà eletto non dovrà avere beni di qualsiasi tipo in paradisi fiscali.

Ecuador

A Genova la comunità ecuadoriana conta circa 20 mila persone, il 60% donne, e secondo i dati del consolato nelle regioni di Liguria ed Emilia Romagna sono registrati 13.836 cittadini ecuadoriani (8600 donne e 5236 uomini) con diritto di voto. A Genova, da qualche mese, Narcisa Soria Rodriguez ha sostituito Esther Cuesta alla carica di console in città.

L’Ecuador è uno degli ultimi fortini del socialismo del 21esimo secolo. Dopo l’ultimo tour trionfale del presidente Rafael Correa, arrivato anche a Genova alla fine del mese scorso, nei sondaggi il partito attualmente al governo – Alianza Paìs – mantiene un forte distacco sugli altri inseguitori. Il candidato favorito è Lenin Moreno, già vicepresidente di Correa tra il 2007 e il 2013, con preferenze oltre il 30%. Segue, poco dopo il 20%, Guillermo Lasso, leader della destra neoliberista. Gli altri candidati sono Cynthia Viteri, Paco Moncayo, Abdalà Bucaram, Ivàn Espinel, Washington Pesantez e Patricio Zuquilanda. Tra i temi che potrebbero spingere gli ecuadoriani all’una o all’altra preferenza quelli legati alle facilitazioni per il ritorno in patria e alla ricostruzione dopo il terribile terremoto del 16 aprile scorso.