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Ansia e depressione, i mali del secolo: convegno a Genova

Genova. L’Ordine degli Psicologi della Liguria organizza un’intera giornata di studi in programma sabato 18 febbraio dalle ore 9 presso l’aula polivalente dell’ex chiesa di San Salvatore in piazza Sarzano, dedicata alla definizione di nuovi modelli di prevenzione e cura delle patologie psicologiche e psichiatriche che, come certificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia risultano in continuo aumento.

Ansia e depressione sono, sempre di più, i mali del secolo. A certificarlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo la quale i disturbi dell’umore sono in continuo aumento in Italia e negli altri paesi industrializzati. E con essi cresce il ricorso agli psicofarmaci.

Basti pensare che negli Stati Uniti, negli ultimi trent’anni, le diagnosi di disturbi mentali sono cresciute di 2,5 volte negli adulti e di ben 35 volte nei bambini. Le malattie mentali sono diventate la principale causa di disabilità in età infantile, soppiantando la sindrome di Down e la paralisi cerebrale. Oggi più di 500mila bambini americani assumono antipsicotici ed il 10% assume farmaci per il disordine da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Sempre negli Stati Uniti, negli ultimi 25 anni è aumentato del 400% il consumo di antidepressivi. In Italia i dati governativi documentano un incremento del consumo di antidepressivi quasi quintuplicato negli ultimi 15 anni.

Di particolare interesse è dunque la giornata di studio che l’Ordine degli Psicologi della Liguria organizza sabato 18 febbraio presso l’aula polivalente dell’ex chiesa di San Salvatore in piazza Sarzano, a Genova, dedicata alla definizione di nuovi modelli di prevenzione e cura delle patologie psicologiche e psichiatriche.

“Di fronte al dilagare di questo tipo di disturbi, la sola risposta farmacologica è sempre meno efficace – commenta Francesco Bottaccioli, fondatore e presidente onorario della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia che è tra i relatori del convegno di sabato –. Diventa dunque urgente l’elaborazione di modelli di prevenzione e cura alternativi ad una monoterapia a base di farmaci. A questo scopo, la giornata di studio in programma a Genova si pone proprio l’obiettivo di mettere in comune le conoscenze scientifiche e cliniche provenienti da vari ambiti, quali la consulenza psicologica e la psicoterapia in ambito privato e pubblico, la meditazione, l’alimentazione, la medicina manuale, l’attività fisica e la nutraceutica”.

Oltre al professor Bottaccioli, in rappresentanza della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia interverranno anche i professori Mauro Bologna e David Lazzari, ai quali si aggiungono il prof. Mario Amore, direttore della Clinica psichiatrica dell’Università di Genova, e numerosi altri professionisti sanitari provenienti da tutta Italia. I lavori saranno introdotti, alle ore 9, dalla presidente regionale dell’Ordine degli Psicologi Lisa Cacia, e si articoleranno in due sessioni: alla mattina saranno presentati i nuovi modelli di prevenzione e cura mentre, nel pomeriggio, ci si soffermerà in particolare sulle terapie non farmacologiche.