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Basta corse sull’Aurelia: gli “autovelox intelligenti” di Recco funzionano e ne arrivano altri

Ora solo il 10% di chi percorre la strada supera il limite dei 50 km/h

Recco. Sono arrivati da poco più di un anno e la situazione sull’Aurelia a Recco è radicalmente cambiata. Si tratta degli “autovelox intelligenti” (in realtà sono dissuasori di velocità), che hanno fermato le “corse” su questa importante arteria viaria.

Le percentuali si sono infatti completamente ribaltate. “Prima il 90% di chi percorreva la via superava il limite, mentre ora solo il 10% supera i 50 km/h – spiega il sindaco di Recco, Dario Capurro – un risultato notevole, che dimostra l’efficienza di questa scelta per la sicurezza”.

Le colonnine arancioni non sono veri e propri autovelox, ma dissuasori di velocità. “Sono sempre in funzione, ma a fare le multe possono essere solo i posti di blocco della municipale dopo aver raccolto i dati registrati dalle colonnine – prosegue il primo cittadino – automobilisti e motociclisti, però, non sanno quando potranno trovare i controlli e quindi rispettano i limiti. Questa è la dimostrazione che il nostro obiettivo non è quello di fare cassa, ma di dissuadere da comportamenti scorretti alla guida ed evitare pericoli per chi abita nella zona”.

Un sistema che funziona, visto che anche chi supera i limiti lo fa di poco e le corse a oltre 90-100 km/h sono ormai un ricordo. “La nostra intenzione è quella di collocarli anche in altre strade cittadine, a partire dalla provinciale di Uscio e Avegno, altro punto critico – conclude Capurro – su questa via verranno messi proprio nell’arco dei prossimi mesi”. I “velocisti”, quindi, dovranno stare sempre più attenti.