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Russia, approvata all’unanimità mozione per commissione contro le sanzioni

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Liguria. Ha ottenuto il voto favorevole di tutti i consiglieri il documento presentato dal gruppo consiliare della Lega Nord e sottoscritto dalla maggioranza di centrodestra, che chiede un impegno della Giunta a tutti i livelli istituzionali “per la revisione dei rapporti tra l’Unione Europea e la Federazione Russa, evidenziando i danni irreversibili all’economia provocati dalle loro scelte scellerate ed irresponsabili, anche alla luce della sicurezza internazionale”.

“L’approvazione unanime della nostra mozione da parte del consiglio regionale della Liguria dà forza ulteriore all’impegno della Regione Liguria per arrivare al superamento dell’assurdo regime sanzionatorio nei confronti della Federazione Russa che sta penalizzando le nostre piccole e medie imprese, per un danno stimabile in circa 129 milioni già persi in questi anni”.

Così Edoardo Rixi, segretario regionale della Lega Nord e assessore regionale allo Sviluppo economico, ha commentato l’approvazione, con voto favorevole di tutti i consiglieri, del documento presentato dal gruppo consiliare della Lega Nord e sottoscritto dalla maggioranza di centrodestra, che chiede un impegno della Giunta a tutti i livelli istituzionali “per la revisione dei rapporti tra l’Unione Europea e la Federazione Russa, evidenziando i danni irreversibili all’economia provocati dalle loro scelte scellerate e irresponsabili, anche alla luce della sicurezza internazionale”.

La mozione prevede anche la promozione di un comitato che abbia lo scopo di raccogliere sottoscrizioni per la revoca delle sanzioni alla Russia. “La Liguria è storicamente legata al mercato russo e alla Crimea – ha spiegato Rixi – dobbiamo risaldare i rapporti, creare sinergie per recuperare i traffici, attrarre i flussi turistici – che nel 2015 contavano 600 mila presenze russe in Italia contro i 4,5 milioni in Turchia – e costituire partnership nella ricerca. La Federazione Russa è un interlocutore importante per la Liguria, i suoi porti, per le proprie imprese e per il comparto turistico. Inoltre, con questo documento si ribadisce il principio sacrosanto dell’autodeterminazione dei popoli, in questo caso della Crimea che si è espressa con un referendum, un diritto fondamentale soprattutto in questo particolare momento storico”.

Soddisfatto anche il capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria Alessandro Piana, primo firmatario della mozione. “Chi ha vissuto sulla propria pelle le ricadute fortemente negative delle sanzioni sono in primo luogo le nostre piccole e medie imprese, specialmente del settore agroalimentare, molto apprezzate per le proprie produzioni di eccellenza sul mercato russo. Dall’entrata in vigore dell’embargo, dall’agosto 2014 a oggi, le perdite per il made in Italy ammontano a livello nazionale a circa 240 milioni di euro solo per il comparto agricolo. Auspichiamo che con questa presa di posizione netta da parte della Liguria e delle altre Regioni che si sono espresse contro l’embargo, si arrivi al più presto a una revoca delle sanzioni”.