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Regione, legge elettorale approvata in commissione. Soddisfatti Pd e Forza Italia, la Lega abbandona l’aula.

Regione. Con 33 voti favorevoli in Commissione Affari Istituzionali, il Consiglio Regionale ha approvato un testo di legge elettorale, che verrà portato in aula la prossima settimana. Lo annuncia Nino Miceli, Capogruppo del PD e componente di Commissione che nelle ultime settimane ha lavorato con sedute convocate ad oltranza, per arrivare a un testo largamente condiviso.

Le caratteristiche principali del testo sono: abolizione del listino, introduzione di un premio di governabilità del 55%, (significa che chi vince ottiene il 55% dei seggi disponibili), rappresentanza delle 4 province in proporzione alla loro popolazione, alternanza di genere nella formazione delle liste che dovranno essere composte al 50% da entrambi i sessi e la parità di accesso per entrambi i generi agli organi di comunicazione durante la campagna elettorale.

“Purtroppo – spiega il capogruppo PD – non è stato possibile inserire la doppia preferenza di genere, prevista ad esempio nel sistema elettorale dei Comuni. Nella nostra proposta c’era, ma il testo sul quale abbiamo raggiunto l’accordo è naturalmente il frutto di una mediazione con le proposte delle altre forze politiche. Per noi del PD questa rimane una ferita aperta, per così dire, che cercheremo di correggere già da settembre, se ci saranno le condizioni. Abbiamo tuttavia inserito alcune altre norme, raccogliendo parzialmente anche le istanze delle associazioni femminili audite questa mattina in Commissione, prevedendo l’alternanza di genere nella formazione delle liste e la parità di accesso ai media, una sorta di par condicio a tutela delle candidate donne”.

“La nostra impressione è che i consiglieri regionali preferiscano conservare lo status quo e che non abbiano alcuna intenzione di lasciare dei posti di potere alle donne. Qualcuno non si è neppure vergognato di affermare che la seconda preferenza non sarebbe altro che una sorta di voto di scarto, un voto di serie B – commenta la Rete di Donne per la politica, ascoltata in commissione – Se la nostra audizione non porterà ad esisti positivi, non resterà altro che chiamare le elettrici alla mobilitazione e porre il problema alla Corte Costituzionale perché si esprima nel merito”.

Forza Italia esprime soddisfazione e a spiegarne i motivi è il capogruppo Marco Melgrati: “Il testo prodotto cancella la vergogna del tanto famigerato listino dei nominati. È una bella pagina che riconsegna dignità alla politica”.

Il gruppo della Lega Nord ha invece abbandonato i lavori della commissione. Una scelta in aperta polemica con la gestione dei lavori da parte delle altre forze coinvolte. “Sembra che stiano facendo le prove generale di trasversalità e inciucio tra PD e Forza Italia, con l’aggiunta di NCD, con una evidente forzatura relativa ai tempi – critica il capogruppo Maurizio Torterolo – ma faremo i conti in Consiglio, dove avanzeremo i nostri emendamenti, e vedremo chi ci sta”.

“Questo testo rappresenta comunque un ottimo risultato raggiunto, soprattutto per l’abolizione del listino, sulla quale tutte le forze politiche si sono trovate d’accordo – conclude Miceli – Finalmente i liguri potranno scegliersi, votandoli, tutti i loro rappresentanti in Consiglio Regionale e non solo una parte”.

Il testo andrà in aula la prossima settimana, nel Consiglio Regionale già convocato a partire da lunedì. Perché il testo licenziato dalla Commissione diventi legge occorre una maggioranza qualificata di 27 voti.