Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Cause civili G8, le calunnie e gli arresti illegali della Diaz valgono 3.500 euro foto

Genova. Un risarcimento complessivo di 15.500 euro, qualcosa in più con gli interessi maturati in questi dodici anni. E’ quanto ha decretato la seconda sezione civile del Tribunale di Genova nel giudizio per la prima causa di richiesta danni da parte di una delle vittime del pestaggio all’interno della scuola Diaz la notte del 21 luglio 2001.

Parte civile un giovane tedesco, selvaggiamente picchiato, poi “detenuto” per tre giorni in ospedale. Proprio a causa delle lesioni subite nella scuola, evitò di passare per l’inferno di Bolzaneto.

Il giudice ha decretato in dettaglio 4.161 euro di danno biologico (le lesioni vere e proprie, con 25 giorni di prognosi e un danno permanente valutato al 3%) triplicate per il danno morale (le vessazioni e gli insulti subiti sia durante il pestaggio, sia all’ospedale sia successivamente nel carcere di Marassi). Oltre a questa cifra, di poco sopra ai 12 mila euro, il Tribunale ha aggiunto per l’ingiusta detenzione conseguente ai falsi e alle calunnie da parte della Polizia, sancite con condanne passate in giudicato di 4 anni di reclusione per alcuni tra i più alti vertici della Ps,  solo 3.500 euro.

Il giovane, che non era costituito parte civile nel processo Diaz, che aveva chiesto un risarcimento complessivo di 200 mila euro. Occorre ricordare che le vittime della Diaz che si erano costituite nel processo contro i poliziotti avevano ricevuto da parte del Tribunale penale una provvisionale di 5 mila euro, con il resto da liquidarsi in un separato giudizio civile.

Le cause civili che stanno arrivando a Palazzo di Giustizia occuperanno la seconda sezione civile del tribunale genovese per parecchi mesi. I numeri sono imponenti: oltre 90 le vittime della Diaz che chiedono il risarcimento, circa 150 quelle che faranno lo stesso per Bolzaneto.

Intanto, tra le prime cause depositate (per tutti il risarcimento complessivo richiesto è tra i 200 e i 260 mila euro) un manifestante italiano, tramite il suo legale, ha esplicitamente chiesto il risarcimento per danno da tortura, come previsto dalle convenzioni internazionali a cui l’Italia ha aderito e ricollegandosi a quanto sancito dalla Corte di Cassazione che ha condannato i poliziotti della Diaz.

“Costituisce violazione dell’art. 3 CEDU e perciò implica un attentato alla dignità umana, l’uso della forza fisica inflitta in maniera del tutto sproporzionata, dagli agenti di polizia nel corso di manifestazioni di protesta, quando le circostanze del caso non evidenziano un’assoluta necessità d’intervenire allo scopo di proteggere l’incolumità fisica propria o di altre persone coinvolte”.

Lo stesso legale nell’atto di citazione ha ricordato il maxi risarcimento sancito dal Tribunale di Milano per Bobo Vieri, illegittimamente intercettato e per questo risarcito con 1 milione di euro. “Senza voler ambire a maxi risarcimenti – scrive il legale nell’atto – i fatti della Diaz paiono decisamente configurare ipotesi ben più pesanti di un caso, se pur protratto negli anni, di intercettazioni illecite”.

Ma evidentemente per il tribunale di Genova, almeno a leggere questa prima sentenza, un manifestante picchiato e umiliato da alti funzionari dello Stato vale solo poche migliaia di euro.