Sciopero Amt, autisti e sindacati al sindaco: “Venga in rimessa alle 4 a vedere in che condizioni lavoriamo”
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Genova. Dopo le parole pronunciate ieri dal sindaco di Genova Marco Doria, che parlando dello sciopero e dei disagi successivi, ha affermato che non si può far pagare il prezzo ai cittadini, non si è fatta attendere la risposta dei sindacati. Stamattina, infatti, è stata convocata una conferenza unitaria proprio per controbattere a quanto dichiarato dal primo cittadino.
“Le parole del sindaco ci hanno fatto male, visto che essendo il primo cittadino di Genova dovrebbe capire quale è il problema di Amt. Ha detto che sono pretenziose le scuse degli autisti e invece non è vero, anzi. Abbiamo fatto una verifica e siamo riusciti a mettere in servizio ieri il 95% degli autobus, fermo restando che durante il periodo di sciopero non lavorano neanche gli operai e quindi non possono fare le verifiche di sicurezza”, ha dichiarato Antonio Vella, Fit Cisl.
I sindacati parlano di “tapulli” continui. “La manutenzione subisce la mancanza di personale perché gli operai che ci sono oggi sono troppo pochi – ha concluso Vella – detto questo, invitiamo il sindaco a venire in rimessa a verificare i problemi degli autobus e capire perché a volte non possono essere messi in circolazione, ad esempio per guasti ai freni, lampadine, stop, tergicristalli e quant’altro”.
L’invito al sindaco, quindi, è più che chiaro. Sindacati e lavoratori lo esortano a recarsi in rimessa alle 4 del mattino e partecipare con loro alle operazioni di controllo. “La responsabilità di riparare i mezzi è sicuramente dei capi, come ha specificato l’azienda, ma la responsabilità di guidarli spetta agli autisti, che pagano se dovessero fare incidenti – ha dichiarato Andrea Gatto, Faisa Cisal – La Amt, invece di mandare questi avvisi, dovrebbe preoccuparsi, insieme al Comune e alla Regione, di mettere in sicurezza il bilancio dell’azienda e reperire i fondi per il servizio, visto che il nostro parco mezzi è il più vecchio d’Italia e se si continua così i problemi saranno sempre maggiori”.
Poi anche Gatto ha commentato le parole del sindaco. “Affermazioni molto gravi e offensive, perché addebitare la colpa agli autisti è una cosa indegna. Dovrebbe invece cercare di fare un tavolo permanente sul trasporto pubblico locale, con Regione, Comuni, Province e sindacati per risolvere del tutto le criticità. Se no ci saranno seri problemi di ordine pubblico”.
Una protesta forte quella dei lavoratori, che vedono a rischio il proprio posto di lavoro, ma lottano anche per garantire un servizio efficiente. “La nostra protesta è per portare alla luce problemi seri – ha spiegato Giuseppe Gulli, Uil Trasporti – Il sindaco dovrebbe smettere con le polemiche e concentrarsi sui veri problemi. Ci aspettiamo interventi concreti e non chiacchiere da bar”.
La situazione per quanto riguarda la manutenzione appare drammatica. “Il personale fa ciò che deve, ma gli operai sono pochi e mancano i pezzi di ricambio – ha dichiarato Ignaszio Bonsignore, Faisa Cisal – Ci sono giornate in cui i guasti sono tantissimi e il sindaco queste cose dovrebbe saperle, quindi è inutile che faccia polemiche”.
Prima dello sciopero regionale fissato per il 22 marzo, a cui si aggiungerà quello di 4 ore di Amt, c’è un altro appuntamento che aspetta i lavoratori. “Martedì prossimo parteciperemo al consiglio regionale cercando di portare avanti le nostre istanze – ha spiegato Andrea Gamba, segretario Filt Cgil di Genova – Sono state sconsiderate le reazioni di ieri da parte del sindaco Doria, che giudica i lavoratori di Amt di serie B rispetto ad altri, che giustamente hanno protestato e bloccato la città. Loro sono stati giustificati e noi attaccati. Il sindaco è uno dei responsabili e sarebbe opportuno se cercasse di dare una prospettiva futura a questa azienda”.

