Fusione Ist-San Martino, Rosso (Pdl): “Le liti tra Regione e Università mettono a rischio l’istituto di ricerca”
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Genova. Matteo Rosso, vice presidente della commissione sanità, chiede la convocazione urgente della Commissione Sanità per audire entro 15 giorni l’assessore Montaldo e il Rettore De Ferrari.
“Alla luce delle criticità che stanno emergendo nei rapporti tra Regione ed Università che rischiano di far saltare l’istituto scientifico Ist – San Martino con la relativa perdita dei fondi del Governo, ho immediatamente scritto, in qualità di Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione, a Quaini affinchè si attivi e convochi urgentemente, al massimo entro 15 giorni, una seduta della Commissione Sanità, di cui è Presidente, per capire, audendo l’Assessore Montaldo e il Rettore De Ferrari, come venire a capo di questa situazione”. Lo fa sapere il consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso, medico e Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione, che si dice anche molto preoccupato.
L’esponente del Pdl prosegue: “ purtroppo oggi l’Ist è stato ridotto ad essere un padiglione del San Martino, il Padiglione 15 e questa cosa non va bene per niente. L’Ist prima della fusione rappresentava un fiore all’occhiello della sanità ligure, centro di ricerca importantissimo a livello nazionale ed internazionale. Queste incertezze nella gestione della fusione e le diatribe che stanno emergendo stanno portando ad una situazione di grave empasse che mette a rischio il centro di ricerca stesso e questo non possiamo consentirlo”.
“Sono molto preoccupato; è fondamentale trovare una soluzione quanto prima, ognuno avrà le sue ragioni, ma dobbiamo raggiungere una mediazione che consenta a tutti di proseguire il percorso iniziato. Tra poco , a metà di aprile, arriverà la commissione ministeriale preposta a valutare se tutto sta funzionando regolarmente e come sta procedendo la fusione. Farci trovare in questa condizione vuole dire mettere a rischio tutto il sistema e tutto il lavoro fatto fino ad oggi. Abbiamo il dovere di gestire questa vicenda nell’interesse della salute dei cittadini e per tutelare il lavoro portato avanti in questi anni da tanti operatori sanitari dell’Ist”, conclude Matteo Rosso.

