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Articolo n° 47929 del 07/03/2013 - 13:43

Fusione Ist-San Martino, Rosso (Pdl): “Le liti tra Regione e Università mettono a rischio l’istituto di ricerca”

ist san martino
FOTO D'ARCHIVIO

Genova. Matteo Rosso, vice presidente della commissione sanità, chiede la convocazione urgente della Commissione Sanità per audire entro 15 giorni l’assessore Montaldo e il Rettore De Ferrari.

“Alla luce delle criticità che stanno emergendo nei rapporti tra Regione ed Università che rischiano di far saltare l’istituto scientifico Ist – San Martino con la relativa perdita dei fondi del Governo, ho immediatamente scritto, in qualità di Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione, a Quaini affinchè si attivi e convochi urgentemente, al massimo entro 15 giorni, una seduta della Commissione Sanità, di cui è Presidente, per capire, audendo l’Assessore Montaldo e il Rettore De Ferrari, come venire a capo di questa situazione”. Lo fa sapere il consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso, medico e Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione, che si dice anche molto preoccupato.

L’esponente del Pdl prosegue: “ purtroppo oggi l’Ist è stato ridotto ad essere un padiglione del San Martino, il Padiglione 15 e questa cosa non va bene per niente. L’Ist prima della fusione rappresentava un fiore all’occhiello della sanità ligure, centro di ricerca importantissimo a livello nazionale ed internazionale. Queste incertezze nella gestione della fusione e le diatribe che stanno emergendo stanno portando ad una situazione di grave empasse che mette a rischio il centro di ricerca stesso e questo non possiamo consentirlo”.

“Sono molto preoccupato; è fondamentale trovare una soluzione quanto prima, ognuno avrà le sue ragioni, ma dobbiamo raggiungere una mediazione che consenta a tutti di proseguire il percorso iniziato. Tra poco , a metà di aprile, arriverà la commissione ministeriale preposta a valutare se tutto sta funzionando regolarmente e come sta procedendo la fusione. Farci trovare in questa condizione vuole dire mettere a rischio tutto il sistema e tutto il lavoro fatto fino ad oggi. Abbiamo il dovere di gestire questa vicenda nell’interesse della salute dei cittadini e per tutelare il lavoro portato avanti in questi anni da tanti operatori sanitari dell’Ist”, conclude Matteo Rosso.

Redazione

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