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Mafia, alla Regione Liguria la bandiera della legalità: una quarantina di beni sequestrati, la metà a Genova

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Genova. La Fondazione Caponetto ha consegnato in mattinata, a Genova, alla Regione Liguria la Bandiera della Legalità.

“Come buon auspicio per cominciare un percorso nel territorio insieme con i comuni e le scuole , in difesa e dei cittadini e per la formazione necessaria per combattere le infiltrazioni mafiose”, ha detto Domenico Bilotta, responsabile nazionale del progetto-scuola della Fondazione intitolata al magistrato siciliano scomparso.

Un percorso che la Regione Liguria ha già cominciato, d’accordo con le Prefetture, “grazie a una legge nata dopo la grande manifestazione del marzo scorso, quando vennero a Genova i familiari delle vittime di mafia, insieme con “Libera” e le istituzioni , non solo regionali”, ha ricordato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Università Pippo Rossetti, ritirando la bandiera disegnata dall’artista Nani Tedeschi nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa, davanti a una affollata platea di studenti del Leonardo Da Vinci, Cassini, Doria, Vittorio Emanuele.

“Con quella legge – ha spiegato Rossetti-La Regione Liguria ha realizzato la stazione unica appaltante in modo che la Prefettura, in tempo reale, possa segnalare le imprese in odore di mafia che cercano di infiltrarsi negli appalti regionali. Il fenomeno mafioso e criminale riguarda purtroppo anche la Liguria con due comuni commissariati- Ventimiglia e Bordighera- e uno, Vallecrosia, in crisi per sospette infiltrazioni e una quarantina di beni sequestrati, di cui la metà a Genova”.

Alla manifestazione ha partecipato anche il filoso Gianni Vattimo che ha curato il Calendario della Legalità, stampato in 15 mila copie distribuite nelle scuole.

“Il terreno più fertile dove costruire la cultura della legalità”, ha detto Rossetti.

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