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Articolo n° 41809 del 27/10/2012 - 10:04

Liguria, la Regione rilascia open data: su internet una miniera di informazioni

palazzo regione

Liguria. Un patrimonio di informazioni diventa accessibile sul sito web della Regione grazie a formati aperti e riutilizzabili. Dall’indirizzario dei Comuni e degli enti liguri, all’elenco delle associazioni dei consumatori, dalle carte geologiche all’elenco delle strutture ricettive della Liguria, dalla rete dei carburanti alle cave dismesse, dall’atlante degli habitat marini all’elenco delle discariche: sono solo alcuni dei dati che si possono trovare, liberamente accessibili e scaricabili in formati non proprietari, o comunque accessibili con software open, nella sezione open data.

Informazioni aggiornate che formano un catalogo online in continua evoluzione che il cittadino può integrare con i propri commenti e attraverso il quale può segnalare le proprie applicazioni. Gli open data sono dati liberamente e facilmente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme che ne limitino la riproduzione. Si tratta di un patrimonio informativo che, secondo le linee di Open Government, la Pubblica amministrazione deve mettere a disposizione attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

La normativa europea e il codice dell’amministrazione digitale avevano già tracciato la rotta per la condivisione e il riutilizzo dei dati anche in Italia, e in Liguria il punto di riferimento normativo per questo settore è la delibera del Consiglio regionale 262 del 2012 con cui è stato approvato il “Programma triennale di sviluppo della società dell’informazione 2012-2014”.

Per quanto riguarda gli open data la Regione ha anticipato il Decreto Sviluppo Italia che ha recentemente reso obbligatoria questa forma di erogazione di dati, incaricando Datasiel S.p.A., la propria società in house, della realizzazione del software.

La Regione rende disponibili questi dati perché possano essere riutilizzati, senza necessità di ulteriori autorizzazioni. I dati sono infatti rilasciati in base alla licenza CCBY che accorda la possibilità di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare e modificare i dati mantenendo l’attribuzione della provenienza nei modi indicati dall’autore.

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