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Articolo n° 41628 del 24/10/2012 - 12:11

Guardia Medica, Uil: “I tagli al servizio messi in atto dalla Asl 3 ci costeranno di più”

Automedica e ambulanza

Genova. Si è svolta questa mattina, presso la UIL Regionale, una conferenza stampa indetta da UIL di Genova e della Liguria, UIL Fpl, UIL Medici, SMI (Sindacato medici Italiani), Fimmg – Continuità Assistenziale per discutere delle iniziative messe in campo dalla ASL 3 a danno del servizio di Guardia Medica.

Il servizio di Guardia Medica non è solo un’ attività di continuità assistenziale nei “notturni festivi e prefestivi”, che sostituisce il medico di base, ma è un sano principio di continuità terapeutica che consente risparmi alla ASL e quindi all’Amministrazione Regionale, soprattutto nei territori dell’entroterra dove mancano i presidi sanitari ospedalieri. Un servizio che entra a pieno titolo nel sistema delle emergenze sanitarie.

Per questa ragione, le scriventi OO.SS. ritengono inaccettabile la decisione assunta dalla Asl 3 genovese di tagliare, dal prossimo 31 ottobre, il servizio svolto dagli autisti di Guardia Medica.

“Questa professionalità di cui si avvale il servizio non è un benefit accordato al medico di turno, come potrebbe essere un’auto blu di un politico o di un dirigente. L’autista di Guardia Medica è un professionista che lavora in equipe con il medico, preparato e formato, tra l’altro, ad un corretto utilizzo del defibrillatore (corso BLSD)”.

“Egli svolge una necessaria attività di supporto nell’intervento sanitario, strettamente connesso alla sicurezza di medico e paziente, come nel caso dei trattamenti sanitari obbligatori e di stati di agitazione psicomotori. Inoltre, il personale formato e qualificato, rischia di essere inserito in settori di diversa pertinenza della ASL 3. Siamo pertanto costretti a registrare una totale mancanza di organizzazione e responsabilità da parte dell’Amministrazione della ASL 3 che accantona, di fatto, professionalità e formazione di questi lavoratori”.

Si aggiunge all’elenco il fattore sicurezza. Questo aspetto non può essere sottovalutato: numerosi sono i casi di aggressioni ed omicidi che si registrano ogni anno in Italia nello svolgimento delle attività di Guardia Medica.

“La tempestività degli interventi deve essere garantita ai cittadini poiché spesso, è quella che salva la vita, oltre a permettere maggiori interventi in meno tempo, un minor ricorso a ricoveri impropri e conseguentemente a registrare un vero risparmio per le già magre casse della sanità ligure – spiega ancora il sindacato – Se il futuro della sanità prevede meno ricoveri e più interventi domiciliari, la Guardia Medica è il primo elemento che già ad oggi garantisce continuità terapeutica”.

“Tuttavia, paradossalmente, la ASL 3 fa i conti e scopre che la G.M. costa troppo a: Rovegno, Bargagli, Torriglia e quindi ne accorpa il servizio a Torriglia, Serra Riccò, S. Olcese e Casella, distribuendo il territorio di competenza a Busalla, Pontedecimo e Rivarolo. Trattandosi di territori impervi ed estesi i tempi di intervento saranno lunghissimi. Si vanificherà così ogni risparmio, incentivando il maggior ricorso ad ambulanze e ricoveri”.

La Uil spiega che per non rischiare, il cittadino si vedrà costretto a chiamare l’ambulanza al minimo accenno di malore, contribuendo a moltiplicarsi dei costi.

La UIL di Genova e della Liguria, UIL Fpl e UIL Medici, SMI (Sindacato medici Italiani) Fimmg – Continuità Assistenziale invitano la Regione e ASL 3 a rivedere il piano di riorganizzazione del servizio di Guardia Medica, salvaguardando il diritto di tutti i cittadini alla salute.

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