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Recupero alberghi fatiscenti, l’assessore Berlangieri: “Norma anticemento per preservare il patrimonio ricettivo”

Regione. L’assessore regionale Angelo Berlangieri prosegue con la riforma della legge Ruggeri sul settore alberghiero. Se una parte del centrodestra plaude, è da sinistra che arrivano le critiche al progetto di revisione della legge regionale 1/2008.

Angelo berlangieri

Berlangieri vuole sgombrare il campo dagli equivoci: “E’ un’occasione di rilancio, la cementificazione non c’entra nulla. E’ un’operazione antitetica alle nuove cementificazione. La norma che abbiamo introdotto come sviluppo, crescita e occupazione riguarda gli immobili che già esistono e sono chiusi oppure sono degradati e fuori mercato”.

“I proprietari che hanno immobili oggetto di svincolo e che sarebbero destinati a diventare totalmente appartamenti sono sollecitati a fare qualcosa di diverso: cioè convertire solo una quota in residenziale, da alienare, e il resto per trent’anni mantenere una struttura ricettiva alberghiera – osserva l’assessore – Quindi se si vuole evitare che tutti complessi vengano trasformati in civili abitazioni, interviene questa norma per gli immobili abbandonati o in declino che alla proprietà offre l’opzione di mantenerne la funzione alberghiera”.

La normativa offrirebbe la possibilità per gli alberghi chiusi, circa 110 in Liguria, e fatiscenti di utilizzare fino al 50% della volumetria per autofinanziare interventi di riqualificazione. Se si riuscisse a recuperare il 60% dell’esistente, si avrebbero 60 nuovi alberghi con 700-800 nuovi posti di lavoro.

Linea sostanzialmente condivida dal consigliere Roberto Bagnasco del Pdl: “Mi auguro che in aula non ci siano cambiamenti sostanziali. Ritengo che in questo caso la maggioranza prenda un provvedimento giusto per preservare il nostro patrimonio turistico. Sono troppe le realtà, nel levante e nel ponente, sono chiuse e sono anche un brutto vedere per i nostri ospiti. Non siamo di fronte a speculazioni edilizie, se per un certo numero di anni le strutture interessate dovranno mantenere la destinazione alberghiera. Auspico che si vada avanti senza intoppi, perché in questa maggioranza regionale le buone idee sono poche e molto divise”.

Di avviso opposto Matteo Rossi, capogruppo regionale di SEL: “Ci deve essere una discussione politica approfondita, perché si rischia, anziché preservare le risorse turistiche, si rischia di fare un favore ai proprietari alberghieri che in zone di pregio perfino si potrebbero trovare con il 50 percento di residenziale. E’ giusto che ora la proposta dell’assessore si discuta, si valutino gli emendamenti da portare. La Liguria, indietro con l’offerta turistica, può percorrere molte strade”.