Gronda, Bruno (Prc) contro il progetto: “Costoso e pericoloso, sospendiamo tutto”
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Genova. Pur approvata ed in procinto di iniziare, la gronda continua a far discutere. Interviene oggi Antonio Bruno, capogruppo Prc in consiglio comunale a Genova.
Ed è un no netto che si avvale anche del recentissimo parere della sovrintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici che ha sentenziato l’impossibilità di cancellare, anche in parte, Palazzo Pareto Pozzoni a Bolzaneto ed il parco di villa Duchessa di Galliera.
“Il parere – commenta Bruno – pare che possa bloccare l’iter di realizzazione. Non posso che rallegrarmene. Mi chiedo, però, come mai altri enti non intervengano sugli effetti di questa opera che ogni giorno che passa si palesano sempre piu’negativi. Mi riferisco al dissesto idrogeologico e ai rischi per la salute legato all’amianto”.
“Chiedo alle forze politiche di sinistra – continua l’esponente di Prc – di accantonare il progetto della Gronda Autostradale di Ponente anche alla luce dei luttuosi eventi del 4 novembre 2011. E’ infatti evidente l’impatto negativo sul delicatissimo sistema idrogeologico del ponente.
“Inoltre – conclude il consigliere – il ricorso al Tar del comitato No Gronda denuncia che i genovesi che rischiano di respirare polveri di amianto saranno oltre 250mila. Una situazione inaccettabile”.


Condivido quanto affermato da Antonio Bruno e sono colpito dal completo disinteresse delle istituzioni verso la tutela del patrimonio culturale della nostra città.
Purtroppo gli stessi amministratori pubblici non sono interessati alle conseguenze che la gronda potrebbe avere sulla salute dei cittadini, figuriamoci alla sorte di una palazzina del ’7oo… Gli interessi economici che muove una grande opera come questa, vanno ben oltre i diritti dei cittadini e poco importa se tra qualche anno si morirà di amianto in Valpolcevera.La cosa importante è che non si interrompa il flusso di denaro….nelle tasche poi di chi ? Non certo dei cittadini…
Ma cosa stà facendo l’Osservatorio sulla Gronda ? Dai verbali che raramente vengono pubblicati risulta una completa innattività.Sul problema amianto non sembrano accorgersi di nulla e questo la dice lunga…..Forse non funziona troppo bene questo strumento di Democrazia Partecipativa….