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Articolo n° 26483 del 17/01/2012 - 17:37

Costa Concordia, Scerni (Rina) si dimette: “Lascio per non coinvolgere in polemiche la società”

rina logo

Genova. Enrico Scerni, presidente del Rina, si è dimesso oggi. Il Rina, registro navale italiano, registra ed appunto controlla le navi del nostro paese. Se i controlli danno esito positivo, rilascia un certificato di idoneità alla navigazione. La procedura descritta era stata completata lo scorso novembre anche per la Costa Concordia, la nave affondata pochi giorni fa all’Isola del Giglio.

Mentre il conteggio dei morti sale inesorabilmente (11 finora i corpi ritrovati) e domani inizieranno le procedure per il recupero del carburante ancora contenuto nella pancia della nave, Scerni ha deciso di rassegnare le sue dimissioni dalla guida della società. Tutto questo per placare le polemiche, sollevate da chi, nelle ore scorse, tirava in ballo la mancanza di controlli sulla nave Costa.

“Allo scopo di non coinvolgere in sterili polemiche sui media la società Rina spa, che ho presieduto e alla cui crescita ho contribuito con una collaborazione durata 10 anni, informo di aver rassegnato le mie irrevocabili e immediate dimissioni dalla carica di presidente e consigliere della società medesima”, queste le parole con cui Scerni ha comunicato la sua decisione.

Il Gruppo Rina “prende atto con profondo rammarico della decisione di rassegnare le proprie dimissioni assunta dal Presidente Gianni Scerni che ringraziamo per l’opera svolta con professionalità e dedizione in dieci anni che hanno visto la nostra azienda raggiungere obiettivi di indubbio rilievo. Lo ringraziamo inoltre, per il senso di responsabilità e l’affetto dimostrato anche in questa circostanza” si legge in una nota ufficiale.

Redazione

6 commenti a “Costa Concordia, Scerni (Rina) si dimette: “Lascio per non coinvolgere in polemiche la società””
pietro ha detto..
il 26 gennaio 2012 alle 09:50

Non capisco in che maniera possa entrarci il Rina in un naufragio causato da un comandante che ha commesso tanti errori e che è la vergogna della marina mercantile italiana. La spedizione della nave spetta alle Capitanerie di porto dopo che hanno controllato che tutti i certificati siano in ordine e validi.

luca ha detto..
il 20 gennaio 2012 alle 17:00

perchè non guardiamo il certificato “servizi di bordo” che attesta la preparazione dell’equipaggio, da chi è stato rilasciato, da quale capitaneria e se c’erano deficienze?

Tremalnaik ha detto..
il 18 gennaio 2012 alle 11:44

Caro Maurizio,

non credo che ci sia da nessuna parte una ricerca del capro espiatorio,
e anzi – se essa c’è – a me sembra rivolta verso il comandante e le sue evidenti responsabilità; Ma, se vogliamo che sia fatta chiarezza su questo episodio tragico, affinchè non capiti piu in futuro,
è bene verificare TUTTE le responsabilità, ad ogni livello: se il RINA ha il compito di vigliare
su cio’ che gli armatori fanno, non ha vigliato, no?…

Alberto ha detto..
il 17 gennaio 2012 alle 22:04

Il RINA aveva certificato solo a novembre 2011 la rispondenza delle dotazioni e delle PROCEDURE di sicurezza del Concordia. Che non è che siano state proprio impeccabili… (a prescindere dallo stupido motivo del naufragio).

Maurizio ha detto..
il 17 gennaio 2012 alle 21:38

Perchè cercare sempre nella società di classifica Rina le responsabilità di tutto ciò che accade in mare ?? Sembra quasi voler sempre cercare il caprio espiatorio …

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