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Articolo n° 26439 del 17/01/2012 - 11:02

Costa Concordia, ecco la telefonata tra Schettino e la Capitaneria

francesco schettino costa concordia

Livorno. Mentre sono ancora decine i dispersi del naufragio della Costa Concordia, si inizia a far luce su quanto successo quella tragica notte.

Alle 00,32 la prima telefonata della Capitaneria al cellulare del comandante (secondo testimoni, già in salvo sulla scogliera). Gli viene chiesto quante persone sono ancora a bordo. Schettino risponde 2-300, cioé, sostiene che sarebbero state già evacuate 4 mila persone dopo soli 40′ dall’abbandono nave. Ma è una cifra che ripete più volte nel corso della telefonata.

“Ora torno sul ponte – assicura alla Capitaneria – Ero andato a poppa per capire cosa stava succedendo”. “Rimarrà solo lei?”, chiede la sala operativa. “Credo di rimanere solo io” replica.

Alle 00,42 una nuova telefonata al comandante. La sala operativa della Capitaneria chiede quante persone devono ancora essere evacuate. Schettino risponde: “Ho chiamato la società e mi dicono che ci sono un centinaio di persone”.

In realtà l’evacuazione è ancora nel pieno svolgimento, se non all’inizio. “Io sto coordinando” assicura Schettino all’ufficiale della Capitaneria. Ma pochi secondi dopo si lascia scappare prima la frase “Non possiamo salire più a bordo perché stava appoppando”. E poi: “Abbiamo abbandonato la nave”.

L’ufficiale della guardia costiera, sorpreso, a quel punto chiede: “Comandante, ha abbandonato la nave?”. Il comandante ritratta: “No, no, macché abbandonato la nave”.

All’1,46 la telefonata più concitata: l’ufficiale della guardia costiera dà sulla voce del comandante. “Adesso lei va a prua, risale la biscaggina (la scala di corda delle navi, ndr) e coordina l’evacuazione. Ci dice quante persone ci sono ancora: se ci sono bambini, donne, passeggeri e il numero esatto di ciascuna di queste categorie. Vada a bordo. Cosa fa, lascia i soccorsi?”.

Schettino: “No, no, sono qua, sto coordinando i soccorsi”.
L’ufficiale ricomincia: “Comandante, è un ordine, ora comando io. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, vada a prua, risalga sulla nave e vada a coordinare i soccorsi. Ci sono già dei cadaveri”.
Schettino: “Quanti?”.
L’ufficiale: “Deve dirmelo lei, cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sopra e ci dice cosa si può fare, quante persone ci sono e di cos’hanno bisogno”.

Schettino di nuovo assicura: “Va bene, sto andando”. Secondo la Capitaneria, tuttavia, non risalirà più a bordo.

Redazione

3 commenti a “Costa Concordia, ecco la telefonata tra Schettino e la Capitaneria”
peppe ha detto..
il 22 gennaio 2012 alle 19:12

Costa Concordia siete proprio una banda di mercenari schifosi che pensano solo ai soldi.A cominciare proprio dal Responsabile di Costa o chi per essa. Non avete idea di cosa avete combinato. Arriverà il momento che tutti quei morti che ci sono stati saranno ben presto risarciti e lo dovrete fare per forza, senza obiezioni di sorta. Ricordate sempre quel giorno da allora è iniziato il decadimento di Costa Crociere tenetelo bene in mente luridi vermi,bestie immonde. Rammentate i bambini che viaggiavano con voi peccato che non erano i vostri figli,ufficiali maledetti voi e le prostitute che ancora adorano il vostro uccello rinsecchito di merda

peppe ha detto..
il 22 gennaio 2012 alle 19:03

Tale individuo deve essere proprio mandato davanti ad un tribunale (tipo Norimberga)lo hanno fatto santo a dir poco. I dirigenti della compagnia Costa oltre a sapere che a bordo vi erano anche clandestini incluse la Moldava e la Ungherese le quali davano dolce godimento e compagnia agli ufficiali aiutanti del comandante Schettino ma,fosse solo questo il guaio;Infatti un’altro problema,la scatola nera tanto per dirne una era già manomessa o addirittura non funzionante.Che io ne sappia quando un minimo elemento su di una nave non è funzionante la nave stessa non deve essere mossa dal suo ormeggio per nessuna ragione.Per non parlare poi delle scialuppe di salvatoaggio ecc ecc.insomma questa non era una crociera su di una grande nave ma,un viaggio che si poteva evitare se andava a finire così. I dirigenti di Costa Concordia sapevano di queste anomalie che la nave portava hanno fatto di tutto per mettere in opera il viaggio crociera per passeggeri mediocri o persone normali ad un prezzo abbordabile anche per loro. Il tutto doveva succedere e la colpa completa doveva capitare sul comandante Schettino e i suoi ufficiali(stronzi ugualmente)i quali erano tutti intenti a conuistarsi la meritata figa straniera(Moldava o Ungherese che sia).

maria ha detto..
il 18 gennaio 2012 alle 02:33

Questo Comandante deve essersi DIMENTICATO le REGOLE che HA GIURATO quando
ha avuto il DIPLOMA di UFFICIALE di MARINA ITALIANA, ma visto che tutto và alla malora
questo SIGNORE riesce ad avere anche gli ARRESTI DOMICILIARI, NONOSTANTE il
GOVERNO NON ABBIA ANCORA VARATO la LEGGE sulle SCARCERAZIONI, che sono
per chi è sino a 18 mesi di arresto, ma questo COMANDANTE ha fatto MORIRE delle
persone il GIP, gli dà la MEDAGLIA.?, molti hanno detto, ” VEDRAI che lo fanno USCIRE?
CHI HA AIUTATO QUESTA PERSONA ?
IL COMANDANTE della ANDREA DORIA che HA AIUTATO e stato a BORDO sino
all’ultimo, che la colpa non era Sua ma della NEBBIA e dell’altra NAVE è morto dal DOLORE
di NON far più il COMANDANTE di BORDO.
Anche a GENOVA alcune volte tali NAVI si avvicinano alla Costa di QUINTO NERVI, dove
in ESTATE vi sono i BAGNANTI e persone che usano i motorini marini,se vogliono basta
SUONARE che viene sentito anche a

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