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Costa Concordia, ecco la telefonata tra Schettino e la Capitaneria

Livorno. Mentre sono ancora decine i dispersi del naufragio della Costa Concordia, si inizia a far luce su quanto successo quella tragica notte.

Alle 00,32 la prima telefonata della Capitaneria al cellulare del comandante (secondo testimoni, già in salvo sulla scogliera). Gli viene chiesto quante persone sono ancora a bordo. Schettino risponde 2-300, cioé, sostiene che sarebbero state già evacuate 4 mila persone dopo soli 40′ dall’abbandono nave. Ma è una cifra che ripete più volte nel corso della telefonata.

“Ora torno sul ponte – assicura alla Capitaneria – Ero andato a poppa per capire cosa stava succedendo”. “Rimarrà solo lei?”, chiede la sala operativa. “Credo di rimanere solo io” replica.

Alle 00,42 una nuova telefonata al comandante. La sala operativa della Capitaneria chiede quante persone devono ancora essere evacuate. Schettino risponde: “Ho chiamato la società e mi dicono che ci sono un centinaio di persone”.

In realtà l’evacuazione è ancora nel pieno svolgimento, se non all’inizio. “Io sto coordinando” assicura Schettino all’ufficiale della Capitaneria. Ma pochi secondi dopo si lascia scappare prima la frase “Non possiamo salire più a bordo perché stava appoppando”. E poi: “Abbiamo abbandonato la nave”.

L’ufficiale della guardia costiera, sorpreso, a quel punto chiede: “Comandante, ha abbandonato la nave?”. Il comandante ritratta: “No, no, macché abbandonato la nave”.

All’1,46 la telefonata più concitata: l’ufficiale della guardia costiera dà sulla voce del comandante. “Adesso lei va a prua, risale la biscaggina (la scala di corda delle navi, ndr) e coordina l’evacuazione. Ci dice quante persone ci sono ancora: se ci sono bambini, donne, passeggeri e il numero esatto di ciascuna di queste categorie. Vada a bordo. Cosa fa, lascia i soccorsi?”.

Schettino: “No, no, sono qua, sto coordinando i soccorsi”.
L’ufficiale ricomincia: “Comandante, è un ordine, ora comando io. Lei ha dichiarato l’abbandono nave, vada a prua, risalga sulla nave e vada a coordinare i soccorsi. Ci sono già dei cadaveri”.
Schettino: “Quanti?”.
L’ufficiale: “Deve dirmelo lei, cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sopra e ci dice cosa si può fare, quante persone ci sono e di cos’hanno bisogno”.

Schettino di nuovo assicura: “Va bene, sto andando”. Secondo la Capitaneria, tuttavia, non risalirà più a bordo.