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Natale, sotto l’albero boom di regali “made in China”: regole per giochi sicuri

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Babbo Natale ha gli occhi a mandorla. Anno dopo anno sotto l’albero delle feste si moltiplicano i giocattoli ‘made in China’: un trend legato alla crescente delocalizzazione verso Oriente degli stabilimenti produttivi delle grandi aziende di settore, ma anche all’invasione di prodotti contraffatti potenzialmente pericolosi per la salute dei piccoli.

Giochi ‘da bancarella’ che, soprattutto in tempi di crisi, rischiano di tentare sempre più genitori alle prese con bilanci familiari in profondo rosso. Stando ai dati del Comando provinciale di Milano della Guardia di finanza, il 2011 è stato un anno record per sequestri di giocattoli pericolosi perlopiù di provenienza cinese: 16-17 milioni di pezzi solo tra capoluogo lombardo e hinterland. Ma fare di tutta l’erba un fascio e demonizzare tout court il ‘made in Asia’ sarebbe sbagliato, precisa l’ingegner Natale Consonni, presidente dell’Istituto italiano sicurezza dei giocattoli (Iisg), azienda leader nella certificazione di giochi e prodotti per l’infanzia con sede a Cabiate, nel Comasco. “Non necessariamente un prodotto ‘made in China’, ma anche ‘made in Vietnam’, o in India o in un altro Paese asiatico, è più pericoloso di un prodotto occidentale”, spiega l’esperto.

“Il punto è che oggi non è facile trovare un giocattolo che non sia di produzione cinese o di nazioni di quell’area”, osserva Consonni. La percentuale di ‘made in Italy’ è residuale, difficile da stimare, ma probabilmente non superiore al 10%. E in ogni caso “molto spesso, anche se il prodotto finale viene assemblato da noi, i singoli componenti sono prodotti in Cina o altri Paesi asiatici”.

E’ dunque importante fare delle distinzioni: in sintesi, continua l’ingegnere, “se dietro il giocattolo di provenienza cinese c’è un marchio noto o comunque affidabile, un produttore che è possibile contattare in caso di dubbi o problemi, affidandosi come sempre al buon senso i genitori possono stare tranquilli. Pur sapendo che, come in ogni cosa, il rischio zero non esiste”. Vanno invece evitati tutti i prodotti privi di marchio CE sulla confezione, e in generale “tutti i prodotti di dubbia provenienza”. Per questi giochi la gamma delle insidie è vasta: si va dai rischi meccanici (taglio, soffocamento) a quelli chimici (rilascio sostanze cancerogene).

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