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Nasce la prima Unione di Comuni, Vinai (Anci): “Un ottimo inizio per la Liguria”

Rossiglione. E’ nata da circa mezz’ora ed è già importante, essendo la prima Unione di Comuni in Liguria.

Da pochi minuti, infatti, i comuni di Masone, Campo Ligure, Rossiglione, Tiglieto e Mele sono uniti nella gestione dei servizi.
“Anci Liguria saluta con entusiasmo la prima Unione di Comuni in Liguria – afferma Pierluigi Vinai, segretario Anci Liguria – e auspichiamo che sia lo stimolo giusto per formarne altre”.

L’Unione di Comuni Stura, Orba, Leira, come i nomi dei fiumi dei comuni che la compongono, vede 13 mila abitanti per una superficie totale di 142 km quadrati. L’insediamento è stato fatto a Rossiglione in quanto il primo cittadino è elettivamente il più anziano, ma la sede dell’Unione sarà a Campo Ligure, il cui sindaco, Andrea Pastorino, sarà il primo presidente in carica, ma è prevista una turnazione tra tutti i sindaci.

“Per i cittadini – spiega Vinai – non sono previsti costi aggiuntivi, ma vantaggi nei servizi e incentivi finanziari regionali e nazionali. Tra i servizi associati c’è quello di polizia municipale, il personale è direttamente passato dalla Comunità Montana Valle Stura all’Unione di Comuni; la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; il vincolo idrogeologico, la protezione e il presidio del territorio per evitare incendi boschivi, il randagismo. Obiettivo finale è il bene collettivo e della cittadinanza, l’Anci Liguria da sempre si batte per la difesa del territorio in modo da evitare lo stato di abbandono e l’Unione di Comuni nasce anche per questo motivo”.

“Da oggi pomeriggio – prosegue Vinai – la Liguria non è più nel novero delle regioni italiane che non hanno ancora un’Unione di Comuni. Pur mancando ancora il profilo normativo, in quanto non è stata ancora fatta la legge regionale e il decreto ministeriale con le linee guida non è ancora arrivato, c’è voglia di fare da parte dei comuni che non hanno voluto attendere, gma hanno giocato d’anticipo. Tutto questo può essere uno stimolo per gli altri comuni”.

“L’Unione di Comuni – dichiara Vinai – è un ente locale a tutti gli effetti. Ha autonomia statutaria e una propria organizzazione. E’ un buon modo per preservare l’identità territoriale e l’autonomia decisionale di ogni comune, andando però incontro alle difficoltà e alle carenze connesse con le dimensioni dei comuni piccoli. E prevede incentivi sia statali sia regionali. E’ necessario ricordare, inoltre, che si rivolge a tutti i comuni, piccoli e grandi che possono lavorare assieme, ma senza fondersi completamente. Recuperano quello che erano le Comunità Montane ma hanno una loro nuova identità secondo i cardini del Federalismo”.

La scelta dei comuni della Valle Stura, Orba e Leira è quindi in linea con il nuovo assetto istituzionale degli enti locali che prevede espressamente l’obbligatorietà per i Comuni fino a 5000 abitanti della gestione associata delle funzioni fondamentali individuate nella legge n.42 del 2009 sul federalismo fiscale.